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Prossimamente avrò forse un’ospite che illustrerà altre cose – siamo andate a conferenze diverse per la maggior parte dei giorni – per ora do solo un po’ di dati (probabilmente inutili in un Paese in cui il 55% della popolazione non legge nessun libro nel corso dell’anno…). Dalla newsletter di Più Libri PIù Liberi:

A partire dai dati internazionali (e da qualcuno italiano) ecco cosa vuol dire essere editori al tempo dei tablet. Un primo dato? In Italia a fine 2012 sarà il 3% della popolazione a leggere e-book.
Negli Usa il 19% della popolazione (adulta, con più di 18 anni) legge su ebook reader, altrettanti lo fanno su tablet,  cresce inoltre il numero di persone che leggono i libri digitali (sono il 21% della popolazione adulta) e cresce anche chi legge non solo su Kindle (41%) ma anche su device multifunzione: 29% su iPhone e 23% su tablet. Situazioni non diverse nei comportamenti – se non nei valori percentuali più piccoli – si riscontrano in Spagna, Germania, Francia e in Italia: in Spagna è il 7% di chi ha più di 14 anni a dichiarare di leggere e-book, in Italia si prevede a fine 2012 un 3% (sempre di chi ha più di 14anni). Di fronte a questi cambiamenti gli editori lavorano a prodotti nuovi, adatti alle nuove forme di utilizzo dei contenuti.

Non so gli altri, ma certo tra i piccoli e medi editori presenti, di e-book si parlava molto poco. Alla Sony non sanno se e quando permetteranno agli autori di pubblicare direttamente su di loro senza passare dai distributori come Smashwords (e sono convinti che Kobo è di Mondadori – si APPOGGIA a Mondadori in Italia, ma è Canadese e di maggioranza Giapponese, non di Mondadori…), IBS si sta attrezzando per fare come Amazon e Kobo, attendiamo fiduciosi ulteriori sviluppi.

E a tale proposito, ho rifatto la ricerca su inMondadori – ben 1 titolo di Barbara Sangiorgio, alla faccia dei 7 caricati su Kobo… come dire… decisamente NON di Mondadori! 😦 Non solo, ma pare che gli altri titoli Unicorn Productions (Barbara G.Tarn e B.G.Hope) siano del tutto assenti su inMondadori… mah… speriamo in IBS, che nel 2013 ci permetta di caricare i nostri e-book direttamente! 🙂

Sarei anche stata più contenta se avessero lasciato più spazio a Greg Sung, fondatore di Anobii. Dato che io uso Goodreads, avrei gradito sentirlo parlare un po’ di più sul suo social network per lettori. Lo so che i miei amici italiani sono tutti su Anobii, ma se Anobii non mi permette di essere “Autore Anobii” come Goodreads, rimango su Goodreads! 😉

Secondo Amazon, poi, dovrei essere pure su Shelfari… e non se ne esce più! Vero che mi piace leggere (uno scrittore che non legge non è uno scrittore), ma proprio per questo mica posso stare su 3 siti come lettore e come autore (posso mettere, che so, B.G. Hope su Shelfari e Barbara Sangiorgio su Anobii per coprirli tutt’e 3, ma poi i libri letti sono sempre gli stessi… non mi sembra abbia molto senso! :()…

Buone feste a tutti/e! 🙂

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