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Siccome ne parla pure il buon Michele R.Serra su Linus di questo mese e siccome sono cresciuta a baguettes e BDs, ho deciso di esprimere la mia opinione in merito! 🙂

Anche la mia opinione si limita al fumetto perchè non ho nessuna intenzione di andare al cinema a vedere la versione animata di un fumetto che manco mi piaceva. Ne ho tre numeri (acquistati negli anni 70 in terre francofone): il famigerato “Tintin in Congo” – dove ho allegato un articolo sulla polemica del razzismo, ma penso di avere comunque la versione “post guerra” indicata dal sig.Serra – Il segreto del Liocorno e Tintin e i Picaros (traduzione letterale della sottoscritta dei titoli francesi).

Tintin non mi piaceva perchè, come Topolino, vince sempre. Io ho sempre preferito Paperino che perde QUASI sempre. E Tintin non era neanche spiritoso come Asterix e Obelix o simpatico come i Puffi (pure lì ho qualche volume storico – prime edizioni degli anni 70 – e molte ristampe, e le due collezioni sono quasi complete). Mai mi verrebbe in mente di aggiungere alla mia collezione di Tintin. Se proprio devo aggiungere a qualche collezione di BD anni 70, meglio Lucky Luke.

Questa ovviamente è la MIA opinione, ma il sig.Serra giustamente si interroga: cosa può renderlo interessante nel 2011 – quando già negli anni 70, aggiungo io, era poco interessante? Come ha raggiunto ‘sto stato di culto da convincere Jackson&Spielberg a farne una versione cinematografica? Cronica mancanza di idee a Hollywood?

Ai posteri l’ardua sentenza…

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