Cari amici, come avete già appreso, in giugno, cioè il più tardi possibile e dopo che già ci saranno stati due turni elettorali primaverili (naturalmente nel tentativo di fare andare deserte le urne), si terranno quattro referendum, due dei quali per chiedere che l’ACQUA TORNI AD ESSERE PUBBLICA (perché, molti non lo sanno, di fatto è stata già privatizzata). Faccio parte del Comitato promotore per i referendum sull’acqua, quello che per la prima volta nella storia, in poco più di un mese, ha raccolto oltre 1.400.000 firme. Ora viene però il difficile, bisogna andare a votare, occorre raggiungere il quorum. Siccome avremo contro tutti: destra, sinistra, grande stampa, televisioni e potentati economici, dobbiamo mobilitarci per non farci fregare! Dobbiamo in buona sostanza convincere tutti quelli che conosciamo non solo ad andare a votare, ma ognuno di essi a parlarne a sua volta con tutti quelli che conosce. Credo sia l’ultima occasione che abbiamo di agire la democrazia, se non daremo un segnale forte e dal basso che siamo in grado di mobilitarci su cose importanti come il principio che l’acqua è un bene comune essenziale e in quanto tale nella disponibilità di tutti, i potentati economici e la classe politica saranno legittimati a credere che possono vieppiù continuare a fare i propri comodi. Avete capito a questo punto che non mi presento alle elezioni e che non vi chiedo voti: allora cosa vi chiedo? Parlatene in famiglia, con gli amici, i colleghi, fate girare questa e-mail (magari arricchendola o modificandola come vi pare) come la catena di Sant’Antonio chiedendo a chiunque la riceve di rimetterla in circolo, i più giovani attivino il tam-tam su facebook, visitate i siti http://www.referendumacqua.it e http://www.acquabenecomune.org, contattate il comitato promotore più vicino a casa vostra per prendere parte attiva a tutto ciò che faremo da ora fino alla data del voto, abbiamo fra l’altro bisogno di sottoscrizioni perché, a differenza dei partiti, che straboccano dei nostri soldi, dobbiamo autofinanziarci per affrontare la campagna referendaria (tranquilli, i soldi che racimoleremo saranno restituiti col rimborso elettorale che ci toccherà in caso di raggiungimento del quorum). Datemi un segnale, io per i prossimi tre mesi non farò altro che occuparmi di questo, cercare di portare più gente possibile a votare SI ai referendum sull’acqua pubblica, perché è chiaro che se raggiungiamo il quorum li seppelliremo sotto una valanga di SI. Contattatemi per posta elettronica o al 3482693345, perché ricordatevi, SI SCRIVE ACQUA MA SI LEGGE DEMOCRAZIA. Spero di essere riuscito a trasmettervi qual’é l’importanza di questa consultazione: conto sul vostro impegno. Pino Angelastro

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