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Dov’ero rimasta? Ah, sì, la copertina. Poi ho fatto le varie formattazioni: Smashwords vuole il documento Word “pulito”, Kindle il documento Word ma salvato in HTML, Lulu vuole PDF. E per cronaca, il 70% di royalties, Amazon Kindle lo dà solo a America, Canada e Inghilterra. Ma mi va bene anche il 35%, in Nord America hanno tutti il Kindle. Mi sono consolata pensando che è escluso anche un continente anglofono, l’Australia…

Sto procrastinando la creazione della pagina web, forse oggi mi deciderò. Ho trovato la scusa di un’idea di aiuto al Giappone per non farla mercoledì! 😉 Cioè, non è un aiuto al Giappone in generale, ma, spero, a una giapponese in particolare. E’ stata una mia disegnatrice dal 1996 al 2001 e ho deciso di pubblicare su Lulu un compendio delle nostre storie. Tutti i proventi andranno a lei – sperando di riuscire a rintracciarla. Non sono sicura che abiti ancora a quell’indirizzo (sud di Tokyo) e via mail non mi risponde. Vedremo. Al massimo vado all’ambasciata giapponese e chiedo dove possono essere utili quei quattro soldi. Non mi illudo di vendere milioni di copie. Lo speciale sarà solo in inglese, ma per una buona causa. Quando sarà pronto, lo annuncerò anche qui…

Per quanto riguarda copie gratis con dedica… gli Amici non le chiedono. Comprano e poi fanno dedicare. Dare copie gratis di e-book è facile (senza dedica, è ovvio), dare copie stampate gratis è impossibile. Il POD non fa sconti all’autore e non dà copie gratis. Comunque sono tutti libri in inglese, per ora. Se raggiungo i 5000 fans con l’inglese, non perdo tempo a fare le traduzioni, mi dispiace! 😉 Con gli e-book, la vendita è per sempre e più titoli ci sono in giro, più lettori si trovano. Quindi devo concentrarmi nello scrivere nuovi titoli, non tradurre quelli pre-esistenti. Anzi, a dire il vero, i prossimi sono pre-esistenti in italiano, ma necessitano di gran lavoro di editing e riscrittura, per cui saranno molto diversi dagli originali, che pertanto per ora restano nel cassetto (o sulla libreria, visto che ho le copie stampate di tutti i file, dopo aver perso un romanzo su uno stupido floppy smagnetizzato).

Quello che mi piace degli e-book è che 1) sono virtuali (niente giri delle librerie per presentarli e autografare copie, yeah!) 2) si comprano con un click e si ricevono con un click senza aspettare il buon cuore delle Poste Italiane o altri corrieri più o meno espressi 3) risparmiano la vita a qualche albero e non occupano posto in libreria e 4) sono disponibili ovunque ci sia una connessione internet! Meraviglie della scienza e della tecnica! 😀

Notizie dal fronte editoriale USA: un autore della NYT bestseller list rifiuta un anticipo di 500.000$ per procedere alla pubblicazione indipendente via e-book. Barry Eisler, stimolato dalla figlia undicennne e dall’amico Joe Konrath, è il primo pezzo grosso che molla i Big6 per un’avventura indipendente. I suoi motivi? Tanto ci metterà 6 mesi a guadagnare quella somma con gli e-book e poi tutto il resto è guadagno che va in tasca a lui (al 70%) invece del solito 18% scarso che danno gli editori tradizionali… Ha pensto al futuro invece al tutto e subito! Intervista (in inglese) su Smashwords (gratis).

Dall’altra parte, la neo-milionaria del Kindle Amanda Hocking ha accettato la proposta di un editore tradizionale… sembra che abbia scelto di tenere i piedi in entrambe le scarpe, e fa benissimo! Usa gli editori tradizionali per raggiungere i fan della carta (o alberi morti) e continua il Kindle! Yeah! 😀 Ah, lei ha accettato il contratto della StMartin Press che è quella che è stata rifiutata da Barry Eisler… piccolo il mondo, vero? Così ora anche lei potrà essere sulla NYT bestseller list (che ignora gli autori indipendenti, soprattutto se solo elettronici)! 😀

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