Regalandomi una serata per smaltire la pila di DVD da vedere, ho guardato London River, edizione da edicola allegata a Ciak… Sorvolo sull’edizione senza extra (a parte il trailer) e con i sottotitoli in italiano sull’originale (che ha quasi più lingue di Babel, come lo avranno doppiato? NON lo voglio sapere, grazie!). Per mia fortuna, parlando due delle tre o quattro lingue usate, e le due principali, ho potuto ignorarli quasi sempre.

Regista nordafricano francofono, protagonisti sconosciuti un nero africano francofono e una signora inglese bilingue (esistono degli inglesi che parlano francese? Apparentemente sì! ;-)) in cerca dei figli scomparsi durante gli attentati di Londra del 2005. Con inizio alla My name is Khan, della serie ormai nel mondo occidentale come si sente parlare arabo o si vede una copia del corano si pensa subito “E’ un terrorista!” (e qui è pure NERO!). Invece no, siamo tutti umani, guarda un po’. Sarebbe il caso che i cristiani ricordassero un po’ più spesso che i mussulmani adorano lo stesso Dio di Abramo, abbiamo solo divergenze di opinioni su profeti e altre minuzie. Vedere anche Che fine ha fatto Osama Bin Laden per una visione più realistica del mondo arabo mussulmano.

Gah, adesso mi viene la battuta di OSS117 con Jean Dujardin “Vous ètes un expert du monde arabo-musulman.” “Arabo?” “Musulman.” “Mmm!” e poi ammazza il muezzin che non lo lascia dormire. Va be’, quella è una parodia e una satira sulla stupidità di certi agenti segreti! 😉 Oh, guarda, non è stato mai doppiato… mi dispiace per voi, perchè è molto carino (il secondo un po’ meno)…

Aggiornamento sulla settimana della pubblicazione indipendente… abemus copertina! Grazie alla mitica disegnatrice Cristina Fabris, ecco a voi Aria!

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