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In realtà non parlo di moda vestiaria, perchè quella la lanciamo ancora noi (e i francesi), almeno credo. Se c’è una cosa che NON seguo sono le tendenze della moda. In generale. Ma in questo caso vorrei parlare di mode librarie, ovvero di generi letterari.

“Questa è la nuova collana di (casa editrice cancellata) che partirà a giugno. Interamente dedicata all’argomento zombie, che in USA sta spopolando.”

E quando sarà che un editore nostrano lancerà una moda invece di seguire una moda americana?

Ah, già, ma noi seguiamo loro e basta. Non solo, ma siamo indietro di 10 anni (a parte per i titoli di moda).

NEWSFLASH, ovvero notizia tradotta e riassunta dalla sottoscritta:

I Big 5 (i 5 grandi editori americani) sono in crisi, Borders è in bancarotta e chiude negozi a tutto spiano (mi ricorda tanto le librerie Mondadori che sono in via di sparizione…) perchè non ha saputo adeguarsi all’esplosione degli e-books, mentre Barnes&Nobles, che ha il suo e-reader, fa ancora una certa concorrenza a Amazon (mi ricorda Feltrinelli, e Amazon appena approdata in questi lidi). Ma qua ancora si cerca di seguire le mode che spopolano oltre oceano.

(spiacente tutti i link qui sotto sono in inglese…)

Quando una certa autrice diventerà una bestseller su Amazon e Smashwords e sarà rinominata l’Amanda Hocking italiana, inutile che quei signori vengano a bussare… è un gran bel nuovo mondo dell’editoria e per loro, obsoleti e seguitori di mode, non c’è più posto! 😉

Spero che prima o poi anche gli italici autori si diano una svegliata… certo chi sa l’inglese è avvantaggiato perchè può tenersi aggiornato, ma prima o poi qualcuno si sveglierà pure qui. Almeno lo spero. Siamo nel Terzo Millennio, in caso ve ne foste dimenticati. Il futuro è già qui. Quindi sveglia e smettetela di crogiolarvi tra editori a pagamento e stronzate varie.

A parte che scrivo in inglese, quindi ho un mercato di lettori più vasto, posso qui di seguito raccontare due mesi di Smashwords dove ho caricato un racconto lungo (a gennaio) e uno breve (a marzo). Il primo era a 0,99$ (e tornerà ad esserlo da domani), l’altro è e sarà sempre gratis.

C’è stata la settimana degli e-book su Smashwords e ho aderito alla campagna promozionale. Il racconto caricato subito prima dell’inizio della settimana degli e-book è stato scaricato più di 100 volte e anche l’altro è arrivato quasi a 10 “vendite” (aggratisse, quindi non ho guadagnato nulla – lettori, spero, lo scopo è quello).

C’è un gran mercato per racconti in forma elettronica, apparentemente. E’ una mia scelta che sotto le 10000 parole (loro contano le parole, non le battute) sia gratis, in genere i racconti sono a 0,99$ e i racconti lunghi o romanzi a un prezzo maggiore.

Io farò fasce di prezzi divise in base al numero di parole (con un massimo di 4,99$ per i romanzi che usciranno nel corso dell’anno), ma lascerò i racconti brevi gratis per farmi un nome (e saranno comunque limitati). Come dice Joe Konrath, i racconti possono essere poi riuniti in raccolte che a quel punto possono essere vendute…

Certo potrei fare anche le versioni italiane, non hanno problemi di lingua su Smashwords, credo, ma ne vale la pena? Troppa fatica…

Vado a rimirarmi la prima recensione di SKYBAND (la mia prima graphic novel esclusivamente in inglese) – adesso so che ho una lettrice che aspetta i capitoli successivi posso solo darmi da fare a continuare! 😉

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