SE NON ORA, QUANDO….

Viviamo un momento di profondo malessere e disagio per i comportamenti delle massime cariche dello stato, che sono convinte ormai di essere al di sopra della morale, della giustizia, di non dover rendere conto a nessuno del proprio operato sia nel pubblico che nel privato.

Gli ultimi avvenimenti stanno suscitato un’ondata d’indignazione e di protesta, che altre volte stentava a palesarsi.

Dobbiamo indignarci come donne, perché la nostra vita già complicata, si è aggravata in questi ultimi tempi di crisi economica, politica ed etica. Sempre più relegati ai ruoli patriarcali, o a casa a fare la mogliecasalingamadre, oppure le donnedifacilevendita.

 Le donne reali non sono così. NOI NON SIAMO COSI’.

Non siamo solo quelle dalla borsetta di marca, della ricerca della carriera facile costi quel che costi, delle serate in discoteca, dell’apparire invece dell’essere, del prevalere sull’altro per sentirsi affermate, della mortificazione della propria persona per raggiungere risultati di breve durata.

Siamo anche quelle che prendono i mezzi tutti i giorni per andare a lavoro e nella borsa hanno un bel libro da leggere, siamo anche quelle che cediamo un posto a sedere alla mamma incinta e le lasciamo un sorriso, siamo anche quelle che sul lavoro per emergere devono dimostrare sempre qualcosa in più degli altri, siamo anche quelle che lottano quotidianamente per garantire formazione di qualità ai propri figli, siamo anche quelle che si candidano ai consigli di classe per difendere insieme ad altri l’istruzione pubblica, siamo anche quelle che riconoscendo una qualità importante alla sanità pubblica si fanno in quattro per assistere i propri cari in questo tipo di strutture che hanno sempre meno finanziamenti, siamo anche quelle ancora capaci di commuoversi per un bel gesto, una musica che ci accompagna, una pellicola che ci racconta, siamo anche quelle sempre un po’ di corsa.

Non possiamo accettare di essere mercificate, violentate quotidianamente, discriminate, sottovalutate, brutalizzate nei termini, rappresentate dalla parte peggiore della nostra società.

E’ giunto il tempo di farci sentire come parte integrante della società. Senza di noi la nostra economia peggiorerebbe sempre di più.

E’ giunto il tempo di rivendicare la nostra cittadinanza e di non essere più sudditi di un sultano che decide i destini di molti e anche di parecchie ragazze.

Molte sono le iniziative, gli appelli,  le manifestazioni, le raccolte di firme per chiedere le dimissioni dal Governo di chi viola le leggi e fa reati contro la donna.

LE DONNE DELLA RSU FIOM, COME TUTTA LA FIOM, ADERISCONO ALLA MANIFESTAZIONE CHE SI TERRA’

DOMENICA 13 FEBBRAIO ALLE ORE 14.00 A P.ZZA DEL POPOLO 

APPUNTAMENTO PER RITROVARCI INSIEME ALLE 13,45 DAVANTI AL BAR CENTRALE DI PIAZZALE FLAMINIO 

PARTECIPIAMO NUMEROSE, FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE FORTE E CHIARA.

VENITE IN TANTE.  VENITE ACCOMPAGNATE! FACCIAMO VEDERE CHE CI SIAMO.  

 NOI SAREMO LI’ AD ASPETTARVI.

                                                   LE DONNE DELLA RSU FIOM  HP ES DI ROMA POMEZIA MONTEPORZIO

LA RSU FIOM  HP ES DI ROMA POMEZIA MONTEPORZIO

In allegato la lettera “Se non ora quando?” con l’elenco delle prime firmatarie.

All’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=5US0TXkIkgw il video della Finocchiaro per sostenere l’iniziativa nazionale

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