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…” e non sono un terrorista”.

La megastar di Bollywood Shah Rukh Khan sbarca in Italia con questo film meno Bollywoodiano del solito – a meno che non ci sia arrivata una versione tagliata anche nei cinema. Al buon cuore del Cinema Nuovo Olimpia che lo proiettava in originale con sottotitoli, ho “cronometrato” 2h8min senza intervalli, come indicato su Ciak. Però su Trovacinema lo dava a 165minuti. Comprerò il DVD e controllerò! 😉

Shah Rukh dimostra di essere in grado di recitare bene quanto Sean Pen (Mi chiamo Sam), Leonardo DiCaprio (Buon Compleanno Mr Grape) e perfino Dustin Hoffman (Rainman) – e non è un’eresia, l’ho visto in parti “normali” e l’autistico gli è venuto molto bene. Speriamo che l’Accademy lo consideri sul serio come miglior film straniero – anche se considerando la “critica” all’America forse no. SE si mettono una mano sulla coscienza…

Per quanto mi riguarda, vorrei ricordare ai  cristiani, che la Jihad è stata cominciata proprio da quel lato, se si chiamavano “crociate”. E che il mondo si divide in buoni e cattivi, non ebrei, mussulmani e cristiani (o altre religioni). La religione è l’oppio dei popoli e le guerre sante sempre sbagliate (e non certo volute da Dio, qualunque nome egli abbia).

Tornando al film, mi piace l’idea che Shah Rukh è effettivamente un indiano mussulmano che ha sposato un’indiana indù e in casa loro c’è una doppia religione… l’integralismo fa male ovunque e comunque!

Buone feste – e se passate a Più libri più Liberi… sarò in giro! 😀

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