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divulghiamo e boicottiamo!!!!! Personalmente non porto nessun tipo di calze, ma fate vobis! 😉

Boicottiamo il marchio OMSA   

 
E’ con grande tristezza che inoltro questa mail…
La stessa cosa è successa alle lavoratrici della Perla, 

che ora ha trasferito la produzione in Cina,       della Mandarina Duck, ecc. 

Anche se il nostro caro presidente del consiglio parla di segni positivi  ho la netta impressione che quest’anno e i prossimi a venire saranno davvero disastrosi per l’Italia.

Amiche e amici,  vi porto via un po’ di tempo raccontandovi quello che sta succedendo in questi giorni a Faenza,
più o meno nell’indifferenza generale.

Lo stabilimento OMSA di Faenza (RA) sta per essere chiusonon per mancanza di lavoro , ma per mettere in pratica una politica di delocalizzazione all’estero della produzione per

                                                              maggiori guadagni.

Il proprietario dell’OMSA, il signor Nerino Grassi, ha infatti deciso di spostare questo ramo di produzione in Serbia,

dove ovviamente la manodopera, l’energia e il carico fiscale sono notevolmente più bassi.

Questa decisione porterà oltre 300 dipendenti, in maggior parte donne e non più giovanissime, a rimanere senza lavoro.
Le prospettive di impiego nel faentino sono scarse e le autorità hanno fatto poco e niente per incentivare Grassi a rimanere in Italia

o per trovare soluzioni occupazionali alternative per i dipendenti, salvo poi spendere fiumi di parole di solidarietà adesso che non c’è più niente da fare.

Da giorni le lavoratrici stanno presidiando i cancelli dell’azienda, al freddo, notte e giorno,  in un tentativo disperato di impedire il trasferimento dei macchinari, (tentativo documentato anche da Striscia la Notizia sabato scorso,  ma ad onor del vero il servizio è stato brevissimo e piuttosto superficiale).

Trovo sempre più allucinante che in Italia non esistano leggi che possano proteggere i lavoratori  dall’essere trattati come mere fonti di reddito da lasciare in mezzo a una strada  non appena si profili all’orizzonte l’eventualità di un guadagno più facile.

                                Le lavoratrici OMSA invitano tutte le donne ad essere solidali con loro,

boicottando i marchi – Philippe Matignon – Sisi – Omsa – Golden Lady
– Hue Donna – Hue Uomo – Saltallegro – Saltallegro Bebè – Serenella – 

e vi sarebbero grate se voleste dare il vostro contributo alla campagna,
anche solo girando questa mail a quante più persone potete se non altro per non alimentare l’indifferenza.
Le lavoratrici OMSA ringraziano quindi per l’aiuto e il supporto che vorrete dargli

quali ennesime vittime di una legislazione che protegge sempre più gli interessi unicamente lucrativi degli imprenditori

che non la vita e la condizione lavorativa dei dipendenti.

 

 

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