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Visto che sono ancora qua continuo le recensioni di qualsiasi cosa leggo in italiano. Forse prima o poi farò anche un post sulle parole digitate nei motori di ricerca per arrivare a me. Sul blog inglese tutti i giorni c’è qualcuno che cerca notizie di Passione d’Amore, Fosca, Valeria d’Obici o Laura Antonelli, mi sembra un po’ ossessivo, ma va be’. E’ un film dell’81, che sperano di trovare (pur trattandosi di Scola, per carità)? Ho anche letto il romanzo, ma non ho voglia di recensirlo! Se sapete l’inglese, potete leggere il confronto libro/film qui… 😉

Passo al nuovo volume di Alia Sol Levante! Vado coi titoli dei racconti perchè i nomi giapponesi sono troppo complicati (e poi io odio i cognomi, quindi il fatto che loro antepongano il cognome al nome non me li rende simpatici… le mie corrispondenti nipponiche mi odieranno! 😉 A parte che sono scomparse tutte nell’era di internet… va be’!)

La ragaza dell’estate: Déjà vu in salsa horror! Nell’ormai lontano 1985 scrissi il racconto “La ragazza in bianco”, un po’ più surreale di questo nonchè a lieto fine. Nel 2001 la mia amica di penna Masayo Tanaka (anzi, Tanaka Masayo) ne ha fatto la versione a fumetti… l’ultima collaborazione con lei! Bei tempi…

L’ombra bianca: anche qui un déjà vu di vita reale, a parte che quella  che ho conosciuto io non ha pagato i debiti contratti per amore… e si è sposata con un altro dimenticandosi di chi le ha salvato il fondoschiena. Ma divago. O forse anche lei ha l’equivalente di una scimmia bioanca che la fissa anche se è protestante e non giapponese? 😉

La storia del paradiso delle tartarughe: molto divertente questo Ultimatum alla Terra in versione nipponica – anche lo stile è molto brillante (il che mi ha reso piacevole una “storia in io”).

L’uomo che guarda il mare: villaggi in cui il tempo scorre in maniera diversa, un’originale versione di amore impossibile.

Diario di un computer: mi ero molto immedesimata nell’autrice/protagonista, visto che anch’io non amavo i computer (ma sono dattilografa, quindi l’ho comprato presto, usandolo solo come word processor per anni, perchè stufa di andare fuori dal foglio con la macchina da scrivere elettrica). La mia dipendenza dalle malefiche macchine non è però così eccessiva, io continuo imperterrita a scrivere la prima stesura a mano… per mia fortuna! Si sarà salvata Kaoru? 😉

All’aurora lui giunge dalle fantasticherie: un po’ troppo onirico e surreale per i miei gusti…

Il gatto uovo: mmmm… già non sono amantedei felini veri, il gatto uovo non me li rende certo più simpatici! 😉

Granelli: posso capire qualsiasi fobia, granelli, folla, quello che è. Ma sono miope e certo non ho bisogno degli occhiali per leggere. Anzi, li ho sempre tolti e continuo a farlo in età da presbiopia. Per cui per me la storia non regge.

Nancy Gordon di Marte: peccato siano necessarie le note per capire questo racconto fantascientifico surreale e umoristico…

La spia che stava in cucina: se tutti sono sono spie, è proprio un bel casino! Un’interessante ipotesi futuristica.

L’adipocera: racconto surreale sconsigliati ai nati in autunno! 😉 Io però mi sono riconosciuta abbastanza nell’algido protagonista, anche se sono nata d’estate…

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