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L’articolo originale è in inglese, perciò segua il link solo chi lo capisce. L’Herald Scotland ha portato alla mia attenzione Scrittori In Causa (perchè oltre a non scrivere più in italiano, non leggo nemmeno, ormai, se non le leggo sui siti anglofoni, le notizie, devono proprio essere sulle homepage di Tiscali perchè io le veda! ;-)) e per ora il post è basato sull’articolo in inglese perchè non ho avuto modo di esplorare il suddetto sito.

Ho conosciuto un sacco di scrittori disposti a pagare pur di pubblicare. Sono ancora inedita (a parte l’autopubblicazione su Lulu) proprio perchè sono convinta che gli scrittori debbano essere pagati dagli editori e non viceversa. Lo dicevano anche a Mi Manda Lubrano di qualche anno fa (uhm… forse era nel secolo scorso… stavo ancora a casa di mamma, che mi aveva avvertito che la trasmissione avrebbe parlato di scrittori!), gli editori seri non chiedono soldi, quelli che li chiedono non distribuiscono il libro.

Quindi andiamo a studiarci il sito e facciamo valere i nostri diritti. Gli altri scrittori sottopagati sono gli sceneggiatori di Hollywood, se può consolare qualcuno… perchè quelli di prosa in terre anglofone se la cavano meglio di noi!

Buona scrittura

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