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Che Enzo Braschi è esperto di cultura dei nativi Americani l’ho scoperto nel 2005 sul Giornale dei Misteri. Dove si parlava del suo “ultimo” romanzo, “Di terra e di luce“. OK, sono passati 5 anni, almeno un paio col libro seduto sulla mia pila dei libri da leggere, ma ora finalmente sono riuscita a finirlo – nel senso che in meno di una settimana me lo sono divorato, nonostante la corposità.

Mi rassicura il fatto che le basi sono frutto di accurate ricerche e studi, alcune cose già sentite quando mi ero messa a cercare certi dati, altre nuove. E’ un bel romanzo, che forse ci permetterà di aprire gli occhi – è del 2005, quando le tragedie erano appena cominciate (tsunami, Katrina), e certo continueranno. Non voglio parlare della trama, basta leggersi la presentazione del libro, voglio solo riportare la frase che mi ha più colpita, perchè mi ci sono improvvisamente riconosciuta.

“un’umanità di cui era parte, per cui provava amore e compassione, dalla quale stava allontanandosi sempre di più.” (p295)

Lettura consigliata agli amanti della spiritualità e, perchè no, degli UFO – mica penserete sul serio che siamo soli nell’universo, vero? Grazie, Enzo, per questo libro!

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