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Poichè mi dicono che lo stile di prosa anglofono è diverso da quello italico, mi sembra un po’ inutile “tradurre” (riscrivere) qui le cose che metto sul blog inglese. Quindi sono di nuovo un po’ a corto di idee… a meno che non faccio un riassunto sulle mie considerazioni di creatrice di mondi – anche se originariamente basate su articoli altrui che pertanto qui non posso citare.

Quello che farò sul blog inglese, sarà raccontare come io ho creato Terra d’Argento attraverso anni di storie diverse che poi ho collegato. Quindi, il nome: giochi infantili, mia sorella aveva Terra d’Oro, mio fratello Terra di Fuoco (povero bambino arrivato dopo, manco una gemma gli abbiamo concesso!). Finito nel dimenticatoio per un po’ (forse prima o poi renderò leggibili le storie nella Terra d’Argento originale, per ora non lo sono), negli anni 90 ho cominciato a scrivere fantasy, grazie a tutti quei bei metallari capelloni che erano degli ottimi modelli per storie pseudo-medievali (la voglia di studiare ancora non mi era tornata).

Avevo due “passati” (fantasy) alternativi, uno molto classico con elfi, draghi e nani (basato più sulle trilogie di D&D che su Tolkien che non ho mai letto), l’altro un po’ più originale con i Genn (simil-elfi) e gli Alati. Quindi ho deciso di eliminare il troppo banale (anche nelle trame tipicamente fantasy) Impero Moreno (rimane il fumetto di Lady Unicorn a testimoniarne la presenza) e di elaborare l’altro.

Le prime storie dell’Impero Variano avevano solo quelle due razze magiche, poi ho cominciato a meditare sui libri degli Immortali, che erano 5, quindi ho aggiunto altre 2 razze (e gli Umani, così ognuno ha il suo immortale). Gli Alati sono diventati Sila, la gente d’acqua Waiora, la “gente” di fuoco (draghi mutaforma) Fajrulo – i Genn sono Etere, gli Umani Terra. Ora dovrò riscrivere le Cronache dell’Impero Variano con gli aggiustamenti necessari, ma ancora sto rivedendo e correggendo i libri degli Immortali (nonchè elaborando altri regni o eventi storici per il mondo intero, così alla fine coprirò circa 700 anni di storia).

Quindi per creare un mondo ci vogliono anni, e bisogna farlo anche attraverso la scrittura di storie, non solo con schede di personaggi/paesi/città/razze, sennò si crea un mondo nel vuoto dove poi è pure faticoso ambientare delle storie originali. E’ faticoso ma divertente come comporre un puzzle, per chi ha la pazienza e la costanza di applicarcisi.

Si prega cortesemente di evitare copie di Tolkien/Guerre Stellari (Eragon…), grazie!

Buona scrittura

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