Ed ecco che le mie amiche aprono blog e io non so più che scrivere nel mio.

Sto leggendo, ma in inglese. Sto scrivendo, ma in inglese.

Non ho molto da dire, anche se ci sarebbe molto da dire, ma dato che sarei come sempre polemica, è meglio che sto zitta.

Sul blog anglofono ho postato l’invito a un ballo mascherato, se siete in grado di comunicare in inglese, siete i benvenuti a partecipare anche voi. Non so ancora come sarà questo ballo virtuale, se verrà bene, proverò a “rifarlo” qui durante l’estate – forse è meglio a settembre, via. Va be’, vedremo.

Forse qualcosa mi verrà in mente… altri esercizi di scrittura o simili… devo ancora leggere il libro di Danilo Arona, ma purtroppo devo dare la precedenza a dei libri inglesi.

Forse dovrei provare a organizzare una specie di CSopen, dando un’idea per una storia da scrivere in 24 ore o cosa del genere. Il CSopen prima si svolgeva all’Expo, adesso si fa on-line, ma io non sono nè il buon Jim Cirile di Coverage Ink, nè il nuovo proprietario di Creative Screenwriting, quindi dovrò studiare su come adattare alla prosa un concorso per sceneggiatori…

Mumble mumble… vado a meditare…

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