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Correva l’anno 1980 – io ero tornata a Roma da un paio d’anni, ancora mi sentivo più francese che altro – quando anche sui nostri grandi schermi giunse La boum ignobilmente tradotto Il tempo delle mele (immagino che gli adattatori ignorassero il termine che si poteva tranquillamente tradurre con “la festa” – le feste degli adolescenti si chiamavano così). Poichè venivo dalla scuola francese, il cui ricordo era ancora ben vivo in me, mi ero MOLTO immedesimata in Vic e i suoi amici per ovvi motivi…

Andiamo avanti un paio d’anni – la boum 2 che mamma riuscì a trovare proiettata in francese in un cinema (d’essai, immagino) dalle parti di Villa Borghese… ancora meglio (e ovvia cotta per Pierre Cosso, all’epoca mi piacevano molto i bambolotti. Menomale che è migliorato crescendo! ;-))! 😀

Per anni ho avuto le VHS in SECAM (ovvero in bianco e nero) perchè mi piaceva vederle in francese, poi finalmente è uscito il cofanetto commemorativo (in Francia) e ho potuto rivederli a colori. Negli extra il buon Pierre ha fatto presente ai francesi che in Italia c’è stato anche Il tempo delle mele 3, che in realtà si chiamava L’étudiante e con gli originali non aveva niente a che fare (a parte la protagonista che era sempre Sophie Marceau, ma si chiamava Valentine, mica Vic!).

Flash forward al 2009. Sono a Paris ed è appena uscito LOL, annunciato come un omaggio alle Boum anni 80, con Sophie promossa al ruolo di mamma e una nuova adolescente nei panni che furono suoi. Non è un remake. Non è un seguito. Al massimo, appunto, un omaggio della regista che si è ispirata alla sua  vita con la figlia proprio come all’epoca la sceneggiatrice di Claude Pinoteau  si ispirò alla sua  vita con la propria figlia adolescente.

Penso che a breve uscirà anche in Italia perchè l’ho visto menzionato su Vanity Fair. Per la mia generazione può essere un piacere, ma non pensate di vedere il seguito del Tempo delle Mele, perchè seguito non è. Io l’ho visto al cinema Gaumont sugli Champs Elisées (la prima volta che vado al cinema a Parigi in età adulta, wow!) e uscendo dal cinema mi sono infilata alla vicina FNAC a comprare la colonna sonora.

Lo spirito è lo stesso dei film di Claude Pinoteau, aggiornato al nuovo millennio. Non posso fare confronti con film italici del genere perchè non ne ho visti… suppongo sia nel filone Moccia, ma non ne sono sicura dato che non ho mai visto nessuno dei suoi film.

Buona visione!

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