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Mi è venuta guardando alcuni film sui voli transoceanici della British Airways. Il primo è stato KANK (traduzione dell’acronimo Hindi “mai dire addio”), poi Dostana… poi cominciando a conoscere le facce, ho ricominciato a scegliere per interpreti. C’è stata una serie “Amori con turbanti” sulla Rai l’estate scorsa, ma i film erano tagliati alla grande, avevano barbaramente tolto tutte le canzoni.

Ne ho trovato uno che ha anche i sottotitoli in italiano, quindi se volete vedere il vero Bollywood – non The Millionaire, quello è un film di Danny Boyle, britannico al 100%; non Gurinder Chadra che perfino nel suo rifacimento di Orgoglio e Pregiudizio in salsa Bollywood si è tenuta sull’europeo; non Mira Nair che non gira polpettoni Bollywoodiani – potete cercare Baazigar, che è il remake in salsa Bollywood di Un bacio prima di morire con Matt Dillon (che è un remake, ma Bollywood deve avere visto solo quello).

Intanto dura 3 ore contro l’ora e mezza dell’originale. Alcune scene sono copiate pari pari dal film Hollywoodiano, il resto è pura invenzione Hindi, canzoni incluse. I tagli sono a volte un po’ bruschi tra la fine delle canzoni e/o i flashback (molto più numerosi che nell’originale), la recitazione è come sempre sopra le righe (sembra che gli attori di Bollywood siano teatrali anche al cinema), la prima metà è decisamente una commedia, ma poi diventa un dramma come l’originale, anche se modificando la trama cambia un po’ il significato della storia, ma va be’.

Shah Rukh Khan è una megastar in India come i mostri sacri di Hollywood, ha vinto un “best actor” per questo film dove finalmente lo si vede anche ballare un bel po’ (in KANK era “zoppo”, quindi non ballava e lasciava i riflettori al figlio del suo idolo). Quella simpaticona di Imelda (che lo ha solo intravisto) dice che assomiglia a Nino d’Angelo, ma glielo farò rivedere, così forse si convince del suo abbaglio. Sicuramente ha un tot di centimetri di altezza in più che non andrò a contare (scusa, Nino! Ha anche un tot di anni in meno… ahem!).

Per essere un film del 1994, la pellicola è un bel po’ rovinata, ma pazienza. Se, appunto, siete interessati al vero Bollywood, quello non da esportazione (infatti i sottotitoli in inglese erano scarsi, e non c’erano sulle canzoni, mentre in KANK e Dostana c’erano. Voglio dire, si intuisce di che cantano, però è gradita una traduzione del testo!), Baazigar fa per voi! Sennò sopportate i sottotitoli in inglese fatti bene (a parte che l’Hindi è un misto di inglese e hindi) e ridete con Dostana (girato a Miami) o piangete con KANK (girato a NY/Filadelfia)! 😉

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