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DA WIKIPEDIA ITALIA

I diritti per l’edizione italiana di Elfquest vennero acquistati dalla casa editrice Macchia nera, che iniziò a pubblicare il fumetto a partire dal marzo 1997, in un’edizione spillata in bianco e nero che racchiudeva due o, sporadicamente, tre episodi per numero. Pur conquistandosi un fedele gruppo di appassionati lettori, la serie italiana, redatta da Francesco Artibani e arricchita dagli articoli di approfondimento fantasy di Alessandro Bottero, non fu un grande successo, costringendo la casa editrice a diminuirne le pagine e ad aumentarne il prezzo[2] a partire dal n° 19 dell’aprile 1999. La serie venne infine interrotta al numero 32, corrispondente all’ultimo numero della serie Anni nascosti, lasciando tristemente incompiuta, in Italia, parte della trama iniziata su questa serie, che sarebbe dovuta continuare su Shards.

Ecco, io volevo consigliare un altro bel fumetto e una grande disegnatrice/autrice, ma purtroppo la situazione in Italia è questa. Non ho tavole originali di Elfquest (link al sito ufficiale in inglese )nè disegni di Wendy Pini, ma ho parecchia roba e sto prendendo il suo ultimo lavoro su Amazon, libero adattamento di un racconto di Poe per le amanti dello shonen-ai… ma è in inglese, quindi i casi sono due:

1) imparate l’inglese leggendo un fumetto molto piacevole (come ha fatto una mia amica a cui piaceva troppo A distant soil di Coleen Doran, mai tradotto in italiano). Io l’ho imparato ascoltando musica pop, impararlo leggendo qualcosa che si ama può essere altrettanto divertente!

2) nunvenepo’ frega’ de meno e campate lo stesso felici e contenti! 🙂

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