Il post (in inglese) di Jessica (il cui blog si chiama “Andiamo” perchè è un’anglofona filoitalica) “senza figli per scelta” è balzato sulla homepage di WordPress. Postato il 1° gennaio, ha già oltre duecento commenti (e chissà quante visite).

Non sono sposata, ma nemmeno voglio figli. Il mio orologio biologico si è fermato e mi ha fatto passare la voglia di maternità. Anche perchè ho letto Il mondo senza di noi di Alan Weisman e quindi aderito al VHEMT (link in italiano). Che gli esseri umani sono un virus per il pianeta lo penso da quando l’ho sentito dire dall’Agente Smith ormai più di dieci anni fa (la battuta italiana non la ricordo, ma posso citare quella inglese quanto volete, sennò andatevi a (ri)guardare Matrix, 1999). Non ho dubbi che Gaia tirerà un sospiro di sollievo quando non ci saremo più.

Sempre parlando di scelte, sono anche single. Zitella acida, secondo qualcuno, ancor più simpatici epiteti secondo qualcun altro. Ma non intendo mettermi vicino la persona sbagliata pur di non stare sola. Anche perchè non soffro di solitudine, casomai il contrario. E avendomi fatto venire la Sindrome del Cerotto in famiglia, ormai se sto male non voglio vedere nessuno, meno che mai gli amici che non voglio opprimere con le mie depressioni. Inoltre sono troppo abituata a fare tutto da sola per impelagarmi con qualcuno.

Cercavo la squadra perfetta dove forse c’era il principe azzurro, adesso attendo fiduciosa l’evoluzione della specie e la fine del mondo come lo conosciamo…

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