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come mi veniva bene il titolo in inglese!!! Va be’, ho promesso di scrivere in italiano su questo blog, quindi l’ho tradotto.

Dunque, mercoledì pomeriggio si è svolto il mio primo laboratorio. A parte che io ero troppo emozionata per scrivere qualcosa di nuovo, avendo dato come compito a casa di scrivere un racconto dagli appunti ed esercizi e non avendolo sviluppato quando io stessa ho fatto quegli esercizi, ho comunque materiale per scrivere un raccontino da portare al prossimo incontro, che  sarà di nuovo di critiche costruttive.

Ho anche tenuto d’occhio i tempi, probabilmente devo diluire gli esercizi, o farne solo una parte e fare magari più puntate. Ovvero farne uno solo su creazione del personaggio e punti di vista, e poi magari un altro sulle idee, con giochini di tipo diverso, più componitivo – tipo una parola e un luogo, o una professione, un luogo, un evento scelti a caso. Su internet e sui giornali di scrittura anglofoni ho trovato altre idee, quindi forse posso organizzarmi per farne due o tre a tema.

Le mie cavie saranno sempre quei “poveracci” del writers group (e questo non lo traduco perchè sono anglofoni, se io avessi un gruppo di scrittura con italiani sarebbe diverso, ma gli italiani evidentemente non sono in grado di mettere su dei gruppi di scrittura, visto che io non ci sono mai riuscita), anche perchè le fonti sono anglofone e dovranno poi essere adattate.

Ci ho lavoro creativo per il prossimo anno! Prima preferisco finire alcuni progetti (la pentalogia fantasy in inglese e la sceneggiatura che devo mandare alla Nicholl Fellowship), poi sentire un paio di collaborazioni (in inglese) che mi sono state offerte in questi mesi, poi posso pensare a organizzare una serie di laboratori di scrittura. Bisogna vedere pure se c’è gente interessata a venire per una modica cifra…

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