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DAL BLOG DI SEVERGNINI (copincollo)

Parole inglesi e accentazioni errate Egregio dottor Severgnini, condivido integralmente tanto il suo dissenso quanto le ragioni del suo dissenso dal lettore Alfonso Auriemma in materia di pronuncia di parole latine entrate nella lingua inglese (Magazine n° 42 del 22/10/2009). Un così attento custode dell’ortoepia, cioè di corretta dizione, come lui, avrebbe però piuttosto dovuto mostrare irritazione per l’accentazione errata che a molte parole inglesi viene data dagli italiani, una piaga che annunciatori/trici radiotelevisivi/e poco scrupolosi/e contribuiscono a diffondere capillarmente in tutti gli strati della popolazione. Ecco le più diffuse che ho corredato, a mo’ di indicazione fonetica della vocale da accentuare nella corretta pronuncia inglese, di un accento: – perfòrmance, che gli italiani pronunciano pèrformance; – mànagement, che gli italiani pronunciano manàgement; – repòrt, che gli italiani pronunciano rèport; – polìce, che gli italiani pronunciano pòlice; – colòssal, che gli italiani pronunciano còlossal; – Mànchester, che gli italiani pronunciano Manchèster; per non parlare di ‘stage’, che pronunciato all’inglese NON significa tirocinio, pratica, corso di preparazione, di formazione o di aggiornamento, come essi credono, ma ha il significato di palcoscenico, oppure di stadio, nel senso di fase, periodo, per cui ‘stage’ per assumere il significato datogli dagli italiani DEVE essere considerato una parola francese, quale in effetti è con quel significato, e pronunciato come la parola ‘prato’ in italiano. La sua rubrica gode di un così vasto pubblico, ma forse per farmi capire lo dovrei chiamare ‘audience’, come ormai gli italiani lo definiscono quasi universalmente, che lei darebbe un rilevante contributo formativo, e se posso permettermi senza che alcuno se l’abbia a male, educativo, se solo desse voce a questi pochi ma già molto significativi esempi di errata pronuncia di parole inglesi entrate nell’uso in Italia. La ringrazio e la saluto cordialmente. Antonio Benazzo

COMMENTO: Appoggio in pieno il signor Benazzo, ho sentito storpiare l’inglese da francesi e italiani, ma almeno i francesi sono gli unici che ancora dicono “ordinateur” e “octanes” invece di “computer” e “bit”. Noi viceversa siamo invasi da parole inglesi usate a sproposito e pronunciate male! 😦

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