se son rose…


Ho trovato a Massa il libro di Linda Falcone “If they are roses“, un simpatico libro che mi ha ridato il piacere dell’utilizzo delle parole, nonchè mi ha ricordato quanto sia difficile adattare/tradurre da una lingua all’altra espressioni o parole.

“Boh” e “Mah” parrebbe sono tipicamente italici. Io li inserisco anche nei miei dialoghi in inglese. Menomale che scrivo fantasy. Le vignette di Leo Cardini sono simpatiche quanto il testo di Linda che confronta con competenza le nostre abitudini e quelle degli americani, disserta sui vari significati di “magari” (a cui non avevo pensato nemmeno io finora) e altre parole, sviscera detti (tipo quello del titolo) confrontandoli con l’eventuale versione anglofona.

Nel capitolo “Less Bad” (o Meno Male) lamenta la cronica inefficienza dei nostri sistemi  (dove effettivamente funziona solo l’Ufficio Complicazioni Cose Semplici), mentre in America hanno liste di cose e documenti da fare per qualsiasi cosa senza perdersi in un mare di indicazioni spesso contraddittorie. Conclusione: “in Italia puoi essere felice, ma non fare quello che ti pare. Le cose non andranno come da programma, ma andranno, spesso alla meno peggio”.

Questa signora mi sta molto simpatica. Andrò alle librerie anglofone di Roma a cercarmi gli altri suoi libri. E magari la contatterò per congratularmi con lei, anche se non mi riconosco nella maggior parte di ritratti di italiani che traccia. Ma io sono internazionale, mica italiana! 😉

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