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Riguardo al mio “articolo” sul sito del corso di sceneggiatura online del buon Gianfranco Manfredi ormai due anni fa… questa è la seconda parte che gli mandai (sempre 2 anni fa), ma non fu mai messa online:

Diario Americano parte 2

Per la seconda volta nel 2007 sono volata a Los Angeles per partecipare alla mia seconda Expo. All’inizio di ottobre, tramite Coverage Ink (www.coverageink.com) avevo richiesto il coverage di Jared Tweedie della Popular films, che incluse nel prezzo ha un incontro o una telefonata per parlare della sceneggiatura – dato che odio il telefono e sapevo di andare a Los Angeles, mi sono messa d’accordo per l’incontro. L’appuntamento era al Coffee Bean di West Hollywood (dove si incontrano i professionisti, mi ha poi detto Jim Cirile, di Coverage Ink) per una bella chiacchierata sul mio script, sugli altri miei progetti, quello del mio accompagnatore e perfino sull’italico cinema – si fa per dire, Jared è una specie di Tarantino e ha deciso di provare i cinepanettoni nostrani!! Comunque mi ha detto di rimandargli la sceneggiatura, una volta riscritta, nonché il mio film storico per il suo socio, che ama le storie vere; vuole leggere perfino il progetto incompiuto del mio amico, quando, ovviamente sarà terminato.

La Popular Films non è tra le compagnie colpite dallo sciopero degli sceneggiatori (iniziato il 5 novembre u.s.) e io non sono ancora membro della WGA (registro le cose con loro, ma finchè non vendo due script, non sono membro), quindi penso di poter mantenere questo contatto anche durante lo sciopero senza finire sulla lista nera degli “scab”. Poi è cominciata l’Expo, un po’ più disorganizzata dell’altr’anno (nel frattempo Creative Screenwriting è stato venduto dal fondatore a un nuovo editore che “sta ancora imparando” – mai avute tante “post-Expo surveys” come quest’anno), ma sempre interessante. Ho ripreso un po’ di contatti con gente conosciuta all’Expo 5 o allo Showcase di aprile, ho fatto una chiacchierata col mio co-sceneggiatore newyorkese (anche se la revisione della sceneggiatura è finita poi grazie a Yahoo, posta elettronica e messenger), ho seguito conferenze, partecipato di nuovo al CSOpen, prendendo meno punti dell’altr’anno, ma di nuovo ha vinto la scena che ho votato nella cerimonia di chiusura.

Poi ci sono stati gli incontri con agenti, produttori, avvocati e manager, organizzati dallo Sherwood Oaks College al Crowne Plaza di Beverly Hills, ma nessun contatto particolarmente interessante, a parte una sceneggiatrice britannica con la quale ci scambiamo newsletter e concorsi (Channel 4, British council, Script&Pitch workshop, ecc).

Infine sono tornata e adesso gli sceneggiatori sono in sciopero… io però ho tre sceneggiature da riscrivere (due per Jared e una per la Bluecat Competition di Gordy Hoffman – noto ai più da quelle parti, ma qui, nelle scuole di cinema, mi sono sentita dire da “Chi?” a “Ma è famoso?”, non si sa bene cosa insegnino in quelle carissime scuole) e se lo sciopero dovesse veramente durare fino a giugno, scrivo la novelization del mio primo script e la mando a un mio amico sceneggiatore che è agente letterario a New York…

Barbara alla conquista di Hollywood!

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