Barbara mente creativa

14/05/2010

italica creatività

Filed under: lettura — Barb65 @ 08:00
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Che sono esterofila è ormai noto. Tuttavia ogni tanto anche questo paese mi riserva delle sorprese. Quindi passerò a presentare un paio di creative che mi sono state “presentate” (una di persona, l’altra via mail) da Sonia, che è una creativa di suo, quindi si raccomanda di visitare il suo sito di artigianato.

La prima è un’altra artigiana molto brava a disegnare, visto che sono sue le creature disegnate sui suoi ciondoli/medaglioni. Visitate il suo blog e il suo sito, e ammirate… per i maschietti, se dovete fare un regalo originale alla vostra metà… be’, io non ho detto niente. Io mi sono comprata un “choker” (la parola italiana non mi piace), ma per il momento non mi sono fotografata con l’autoscatto per mostrarlo, quindi lo lascio alla vostra immaginazione.

Invece l’altra è una scrittrice, anche se di genere, anzi, MOLTO di genere. Fantasy, sì, ma anche shonen ai. Non ho mai partecipato alle discussioni/forum/newsletter dell’YSAL, perciò ringrazio Sonia che me l’ha segnalata. Ho letto i capitoli che ha messo a disposizione sul suo blog e spero quanto prima di comprarmi l’intero libro! Intanto la aggiungo al mio blogroll (che non visito molto, ma almeno per pronto riferimento ce l’ho a portata di mano…) insieme all’altra…

Non le nomino, perchè tra pseudonimi internet e il fatto che non ci siamo presentate… be’, preferisco che si presentino da sole! ;-)

Buona esplorazione!

12/05/2010

Blog Jog Day

Filed under: dissertazioni,scrittura — Barb65 @ 09:00
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Riassunto della puntata precedente…

il 9 maggio era Blog Jog Day… e mamma Telecom mi ha felicemente lasciata senza ADSL. Considerando che siamo 6-9 ore avanti rispetto all’America (dove si è originato), diciamo “poco male”… c’erano circa 150 blog sul percorso, il che significa che ho finito di vederli tutti lunedì pomeriggio – e non sono stata l’unica!

Per quanto mi riguarda, il 9 non ho battuto il mio precedente record di visite (l’ho solo quasi raggiunto), ma il 10 (lunedì, appunto) sì! Ho trovato altri blog interessanti – quasi tutti su Blogspot, quindi difficili da vedere tramite il Tag Surfer di WordPress… E ho allungato la lista dei blog amici.

Ho anche partecipato a delle estrazioni e ho vinto ben due romanzi, che commenterò sul blog (inglese, ovvio, posso accennarne qui, ma dubito che esistano le traduzioni) quando mi arrivano – e mi arriva un pacconi di libri infinito, o quasi, visto che ho fatto spese su Amazon. Sigh. Cercherò anche di leggere quelle due o tre cose in italiano, fra uno e l’altro, così faccio qualche altra recensione… e magari intervista all’autore (ove reperibile)! ;-)

23/12/2009

editor(e)

Filed under: scrittura — Barb65 @ 09:00
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Prima di decidere di passare alla scrittura in inglese, mi sono sciroppata un bel po’ di “esordienti” italiani mentre cercavo spasmodicamente un editore… e mi sono resa conto della scarsa cura nella confezione dei libri in questo paese.

A parte i refusi che si trovano anche dai grandi editori, quelli piccoli spesso fanno impaginazioni approssimative, niente editing e i libri sembrano usciti da un print-on-demand. Allora la domanda sorge spontanea: perchè questi autori si sono rivolti a un editore invece di caricare il loro documento su Lulu o ilmiolibro.it, che sicuramente risparmiavano?

So che ci sono scrittori che non sopportano che si tocchino le loro creature. Io però sono cosciente dei miei limiti e mi fa piacere avere un editor che mi fa notare gli errori di italiano (congiuntivi…) o di continuità, i buchi nella trama e altre cose che sfuggono all’autore-genitore di qualsiasi racconto o romanzo.

Un altra cosa irritante che ho trovato nell’ultimo libro letto (amico di un amico, perciò non dirò l’autore), a parte la formattazione approssimativa da parte dell’editore (piccolo, ritengo), sono stati gli errori di cronologia – ovvero, parole attuali messe in bocca a persone di vent’anni fa. Negli anni 70 non mi risulta che in Italia si parlasse già di “gay”, al massimo di “omosessuali” se si voleva essere politicamente corretti (ma non era il caso in quel periodo). Come pure dubito che i ragazzini dei primi anni 80 andassero a corsi di informatica dopo la scuola – è una cosa molto più recente. Ci mancava solo che usassero gli euro al posto delle lire! O non si mette il periodo, oppure si fa un po’ più di attenzione a queste cose… oppure ancora si scrive fantasy o fantascienza e si inventa di sana pianta!

Poi ribadisco che la prosa italiana non mi attira. Questo ultimo romanzo aveva il narratore onniscente, che io ho usato per 25 anni prima di rendermi conto che in effetti confondeva i lettori, l’head hopping  (saltare da una testa all’altra) bisogna saperlo fare, e molti esordienti non sono capaci. Io stessa ormai cerco di scrivere ogni scena da un solo punto di vista, se  voglio cambiare a metà scena salto una riga per far capire al lettore che adesso sono nella testa di qualcun altro. E’ più faticoso, perché bisogna trovare il personaggio giusto per raccontare la scena, ma dà anche molta più soddisfazione, sia all’autore che al lettore…

Il prossimo post non sarà nè così lungo, nè così tedioso. Anche perché sarà Natale, e siamo tutti più buoni…

13/12/2009

Linda Falcone 2 – la vendetta!

Filed under: dissertazioni — Barb65 @ 09:00
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Mi sono comprata anche l’altro libro di Linda Falcone, reperibile sul sito di The Florentine o in librerie selezionate. Questo si intitola

Italians Dance and I’m a Wallflower

ed è stato scritto prima di quell’altro (If they are roses). Lo stile è tuttavia lo stesso, e il confronto tra le due culture sempre molto simpatico. Io continuo a non riconoscermi nel ritratto che lei dà degli italiani (anche se conosco alcuni così), ma non mi riconosco neanche negli americani… sarò apolide nel cuore?

Penso che per chi sta imparando l’inglese, questi due libri siano una simpatica lettura: l’inglese è realtivamente semplice e utilizzato per spiegare detti o parole italiani (ovvero traduzione a fronte), quindi se avete una conoscenza base minima, potete senz’altro godere di questa lettura.

Inoltre è interessante lo studio e confronto tra le due culture, e potreste scoprire che l’America non è quella dei film e telefilm (cosa che io ho già appurato tramite i miei svariati amici sparsi per gli States, ma lo so che se uno non ci sbatte la capoccia non ci crede).

Se io ho una mentalità più inglese che italiana, sarà perchè sono cresciuta in terre francofone? Boh! Io mi ritengo internazionale e spero che avremo presto un mondo senza frontiere nè barriere linguistiche o di altro tipo…

01/12/2009

Sondaggio…

Filed under: sondaggi — Barb65 @ 08:30
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Tema: Rubric. Blog su WordPress.com.

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