Barbara mente creativa

10/11/2011

URGENTE RICHIESTA AI POLITICI ITALIANI DI BUON SENSO

Filed under: ricevuto via mail — Barb65 @ 16:38
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A tutti i politici italiani onesti e di buon senso, di qualsiasi colore purché abbiano a cuore il nostro paese, chiediamo che si formi subito un governo tecnico, di transizione che compia poche cose subito prima di proseguire spediti a nuove elezioni.
Oltre a fare subito lo stretto necessario (e non di più) per calmierare le ansie dell’Europa e dei mercati, chiediamo che questo governo di transizi…one si impegni rigorosamente a:

1) cambiare la legge elettorale, creandone una che consenta all’elettore di scegliere esattamente per nome e cognome chi vuole che occupi le cariche pubbliche. Qualsiasi carica pubblica, vedi anche successivo punto 3). Stop ad amici e parenti piazzati ad arte.

2) fare una legge che impedisca a qualsiasi politico di essere Presidente del Consiglio per più di due mandati, e in ogni caso il secondo mandato sia consentito solo e soltanto quando confermato dalle elezioni immediatamente successive al primo mandato, ossia solo come rinnovo. Questa legge deve essere retroattiva, ossia chi ha già governato in passato due volte o più non deve governare di nuovo, mai più. Paesi in cui lo stesso individuo governa per troppi anni non sono democrazie, sono dittature. Noi chiediamo che questo non venga più consentito in futuro.

3) il Presidente della Repubblica deve essere eletto dal popolo, anche lui. Con un mandato di 5 anni unico e non rinnovabile, e nessuno deve potersi candidare alla carica se è già stato Presidente del Consiglio. Questa legge deve essere retroattiva, ossia chi è già stato Presidente della Repubblica o Presidente del Consiglio non può candidarsi a Presidente della Repubblica.

4) rivedere immediatamente l’8×1000. Vista l’urgenza non è necessario cambiare la legge, basta applicarla sul serio. La legge già prevede che lo stato italiano revisioni la percentuale dell’8×1000 ogni 3 anni, ma questo non è mai stato fatto dal 1984 (anno in cui è stato creato l’8×1000). Siamo sull’orlo del default, noi sosteniamo che non sia più tollerabile in questo momento erogare oltre un miliardo di euro all’anno al Vaticano, mentre forse a giorni i nostri conti correnti bancari verranno congelati.

Diffondete questa pagina, sottoponetela a tutti i vostri amici, ai politici, al Presidente della Repubblica Napolitano, nei blog, sui social network, speditela ai giornali, facciamola leggere in TV, facciamola entrare in parlamento e al senato con la forza, la voce e la tenacia di milioni di cittadini che pretendono di essere ascoltati.

17/02/2010

usi e abusi

Filed under: dissertazioni — Barb65 @ 09:00
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Dato che non ho idea se gli esercizi di scrittura sono stati graditi (l’unica abbonata non deve rispondere, ci sentiamo per telefono) e dato che non ho avuto tempo di cercarne altri, ne approfitto per dissertare di altro che non è scrittura… (e poi il 17 ci sta bene per un bello sproloquio! :-) )

Secondo me gli italiani sono un popolo di giocherelloni. Quando arriva un nuovo gioco tecnologico, non hanno mezze misure, o lo adorano e ne diventano dipendenti, o lo odiano. Tutto iniziò con il cellulare – i nati prima del 1995 non ricordano la sana irreperibilitaà, la ricerca affannosa delle cabine e dei gettoni, eccetera… il problema è che non la ricordano più nemmeno quelli nati ben prima del 1995! Ormai sono tutti cellulare-dipendenti, con un’ignoranza (nel senso di maleducazione) di fondo insostenibile. Cellulari che squillano ovunque, anche al cinema e, peggio, al teatro, e anche all’estero siamo riconoscibili da queste animate conversazioni ad alta voce su mezzi o luogi pubblici. Complimenti.

La nuova moda è Facebook – tutti lì sopra! Poi, passato il primo entusiasmo, molti si stufano e non si connettono più. Ma altri diventano drogati, usano tutte le applicazioni possibili e immaginabili e fanno a gara a chi ha più contatti. Ho capito che è un social network, ma c’è un limite! Diffido di chi ha 5000 “amici” su Facebook (eccetto Giulio Mozzi, che so benissimo non ha il senso della privacy, infatti lo sommergono, povero, ma è lui stesso ad aver aperto un profilo pubblico, quindi…) e mi chiedo cosa vogliono certi “amici degli amici”, che già hanno un botto di contatti, da me.

Io uso Facebook per tenere i contatti (appunto) con gli amici sparsi in tutto il mondo, non per fare nuove amicizie. Per non parlare di tutte quelle applicazioni che continuo a ignorare. Come sempre da queste parti non esistono le mezze misure… Vi rimando anche a un “vecchio” post di Rainbowman sull’argomento Facebook… glielo sottoscrivo, ovviamente!

E concludo che come persona ho meno di 150 contatti, come autrice ho poco più di 50 fans… gli altri 100 che “amici” sono? La domanda sorge spontanea (anche perchè essere fan di qualcuno su Facebook non implica obbligo di acquisto…)… ;-)

Tema: Rubric. Blog su WordPress.com.

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