Barbara mente creativa

30/07/2011

DVD Umrao Jaan

Filed under: cinema — Barb65 @ 08:57
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Poichè al contrario di Darr, questo ha anche i sottotitoli in italiano, tanto vale farci un piccolo post. Umrao Jaan è la seconda versione cinematografica di un libro. Una mia amica indiana mi ha detto di prendere l’originale dell’81, ma troppo tardi, ormai avevo già preso l’ultima versione con Ash e il maritino… però visto che nella precedente versione c’è Rekha che ho apprezzato molto in Kamasutra di Mira Nair, forse andrò a recuperarlo…

Dunque, anche qui si parla di una cortigiana, ma Umrao è molto più passiva di Maya (Indira Varma di Kamasutra). Mentre Maya combatte per il suo amore, Umrao lo lascia andare…  che con gli occhioni di Aishwarya Rai può anche essere una bellissima immagine, ma a livello di storia molto meno soddisfacente per la sottoscritta (che già a suo tempo aveva paragonato Christine della Maschera di Ferro a Angelica – due classi completamente diverse nel trattare con Luigi XIV! ;-) ). OK, è tratto da un libro, quindi magari il libro era così, ma, appunto, preferisco la versione di Mira Nair della cortigiana! :-)

Comunque è un bel melodrammone strappalacrime, anche se a questo punto preferisco Devdas, di cui mi piace di più anche la colonna sonora… Per non parlare di Chandramuki (Madhuri Dixit) che è una cortigiana molto più sveglia e sensibile di Umrao! ;-) Anche Devdas è un remake e tratto da un libro che io sappia… forse prima o poi dovrò cercarmi i relativi libri, anche se sono media così diversi che in genere nella mia immaginazione vince la prima versione che vedo/leggo – ovvero se vedo prima il film preferisco il film, se leggo prima il libro/fumetto, preferisco il libro/fumetto…

Qualcuno ha idea di quando esce il prossimo numero di Bollywood Magazine??

24/02/2010

Febbre di Bollywood

Filed under: dissertazioni — Barb65 @ 09:00
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Mi è venuta guardando alcuni film sui voli transoceanici della British Airways. Il primo è stato KANK (traduzione dell’acronimo Hindi “mai dire addio”), poi Dostana… poi cominciando a conoscere le facce, ho ricominciato a scegliere per interpreti. C’è stata una serie “Amori con turbanti” sulla Rai l’estate scorsa, ma i film erano tagliati alla grande, avevano barbaramente tolto tutte le canzoni.

Ne ho trovato uno che ha anche i sottotitoli in italiano, quindi se volete vedere il vero Bollywood – non The Millionaire, quello è un film di Danny Boyle, britannico al 100%; non Gurinder Chadra che perfino nel suo rifacimento di Orgoglio e Pregiudizio in salsa Bollywood si è tenuta sull’europeo; non Mira Nair che non gira polpettoni Bollywoodiani – potete cercare Baazigar, che è il remake in salsa Bollywood di Un bacio prima di morire con Matt Dillon (che è un remake, ma Bollywood deve avere visto solo quello).

Intanto dura 3 ore contro l’ora e mezza dell’originale. Alcune scene sono copiate pari pari dal film Hollywoodiano, il resto è pura invenzione Hindi, canzoni incluse. I tagli sono a volte un po’ bruschi tra la fine delle canzoni e/o i flashback (molto più numerosi che nell’originale), la recitazione è come sempre sopra le righe (sembra che gli attori di Bollywood siano teatrali anche al cinema), la prima metà è decisamente una commedia, ma poi diventa un dramma come l’originale, anche se modificando la trama cambia un po’ il significato della storia, ma va be’.

Shah Rukh Khan è una megastar in India come i mostri sacri di Hollywood, ha vinto un “best actor” per questo film dove finalmente lo si vede anche ballare un bel po’ (in KANK era “zoppo”, quindi non ballava e lasciava i riflettori al figlio del suo idolo). Quella simpaticona di Imelda (che lo ha solo intravisto) dice che assomiglia a Nino d’Angelo, ma glielo farò rivedere, così forse si convince del suo abbaglio. Sicuramente ha un tot di centimetri di altezza in più che non andrò a contare (scusa, Nino! Ha anche un tot di anni in meno… ahem!).

Per essere un film del 1994, la pellicola è un bel po’ rovinata, ma pazienza. Se, appunto, siete interessati al vero Bollywood, quello non da esportazione (infatti i sottotitoli in inglese erano scarsi, e non c’erano sulle canzoni, mentre in KANK e Dostana c’erano. Voglio dire, si intuisce di che cantano, però è gradita una traduzione del testo!), Baazigar fa per voi! Sennò sopportate i sottotitoli in inglese fatti bene (a parte che l’Hindi è un misto di inglese e hindi) e ridete con Dostana (girato a Miami) o piangete con KANK (girato a NY/Filadelfia)! ;-)

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