Barbara mente creativa

11/03/2012

So 80s…

Filed under: dissertazioni — Barb65 @ 10:40
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Era una trasmissione di MTV (quando MTV ancora trasmetteva video?)? Mah. Comunque, ieri ho fatto le pulizie di primavera dei miei archivi cartacei, quindi ero in pieno trip anni 80 quando ho trovato un commento al mio post di lettore trilingue (in English):

  • Rossa Arirossa ma Barb, anche tu Brunella! :o )
  • Barb a.k.a. Barbara G.Tarn Ma certo! Se fosse ancora viva, andrei a trovarla tutti i giorni! :-D
  • Barb a.k.a. Barbara G.Tarn p.s. volevo lasciare un messaggio sul tuo blog, ma blogger mi odia… è per questo che uso wordpress! Comunque era riferito al Be Bop Alula da te postato… Devo avere qualche numero sparso anch’io, specialmente quelli con i Duran Duran!!! :-D
  • Rossa Arirossa ah, sì, devo togliere il captcha anche lì (l’ho tolto dal blog di Brunella ma penso sia rimasto negli altri, ora ci provo, ma poi ripassa, eh!)
  • Barb a.k.a. Barbara G.Tarn maledetto Catchpa! (ebbene sì, maledetto Carter… ah, no, scusa, quello era il cartone animato!) Aaah, pure Bonvi ci manca tanto!
  • Rossa Arirossa eh, ma abbiasmo un bel background comune! :o )
  • Barb a.k.a. Barbara G.Tarn mi sa di sì! ;-)
Quindi, o voi utilizzatori di Blogger/Blogspot, togliete immantinente il Catchpa dai vostri commenti (capito, Federico?) o non saprete mai cosa ho da dirvi! Sono certa che Blogger ha qualcosa tipo Akishmet su WordPress, senza bisogno di usare un malefico sistema che anche se gli digiti le parole esatte continua a pensare che sei un robot.
Dicevamo! Be Bop Alula: anch’io ne ho conservato qualche numero! Fantastico giornale, lo compravo per i fumetti (e le risposte alle lettere) di Bonvi e le interviste di Red Ronnie ai Duran Duran!
 
Sì, facevano anche concorsi – anche se io a questo non ho partecipato perchè in realtà preferivo la cintura borchiata di Simon in The Reflex (benchè esso qui sopra fosse il mio Duran preferito, soprattutto coi capelli così lunghi, arf!) Eeh, bei tempi e bei giornali (e io compravo pure Ragazza In e Cioè e Tuttifrutti – con quali soldi, non me lo ricordo! ;-) ). Un altro residuato bellico che mi manca tanto è Pix.
Foto esclusive di Mr G (come su BeBopAlula c’erano quelle di Red Ronnie), al secolo Armando Gallo che poi ha fotografato pure la mia musa attuale (ma Pix sarà durato 5 numeri, che devo fare per vedere tutte le foto successive?!). Ehi, Mr G, la prossima volta che fotografi Keanu Reeves, chiamami! :-)
Potrei continuare all’infinito (includendo una lista di “non ci sono più”, che tristezza), ma per oggi basta… Buona domenica!
 

24/11/2011

Tornando a parlare di scrittura…

Filed under: dissertazioni,i miei progetti — Barb65 @ 21:28
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Essendo stata presente all’evento del 2007 citato dal buon Fulvio – ma all’oscuro di tutto il resto della disquisizione - approfitto per postare un aggiornamento in lingua comprensibile per chi non può seguire il mio blog principale. Fermo restando (e Fulvio lo sa, penso) che per me la tecnica si acquisisce solo scrivendo, e non studiando sui libri o online o all’università o ovunque vi promettano di farvi diventare il prossimo premio letterario internazionale (con “Il gatto e la volpe” di Bennato in sottofondo)…

Era dunque il 2007. Come fosse il secolo scorso, purtroppo, almeno per gli Stati Uniti. Nel 2009 Amazon ha “inventato” il Kindle e sono esplose le vendite degli ebook. Non solo, ma sono diventati bestseller libri/film che secondo certi Pro (vedi Stephen King) sono scritti malissimo (si riferisce all’autrice di un certo vampiro, da alcuni definito pedofilo perchè va in giro a sedurre ragazzine minorenni). Il New York Times rifiuta di mettere nella lista dei bestseller gli autori indipendenti che sono nel Million Sales Club (1.000.000 di ebook venduti su Kindle. UN MILIONE, solo su Amazon, che non è l’unico rivenditore di ebook americano). Tra questi, il fenomeno Amanda Hocking che con 7 libri (credo che parlino sempre di vampiri…) ha venduto così tanto da ricevere un’offerta da uno dei Big Six (i grandi editori americani) che le ha offerto 1.000.000$ per pubblicare una sua serie di quattro libri – gli altri continuerà ad autoprodurseli su Kindle, che ha fatto la sua fortuna (è un’altra milionaria sotto i 30 anni) nonostante le critiche di pessimo editing.

Gli agenti letterari stanno perdendo il lavoro in America. Presto gli editori andranno a cercare i prossimi bestseller tra gli autori indipendenti. E come faranno questi emeriti sconosciuti a emergere nel mare di ebook? Scrivendo. E poi scrivendo. E poi ancora scrivendo. Certo, c’è ancora chi dice che bisogna avere un blog e essere attivi su Twitter, Facebook e quant’altro, ma in realtà il segreto è uno solo. Lo scrittore scrive e pubblica. Scrive e pubblica. Quando ha cinque o sei romanzi più racconti a go-go (singoli e poi riuniti in collezioni), i lettori lo trovano. Più titoli in giro, più facilità di essere scoperti.

Certo, ci vuole tempo. Ma è un momento bellissimo per gli scrittori prolifici che non si perdono in eterne riscritture e vogliono semplicemente condividere una buona storia col resto del mondo. E’ un momento bellissimo anche per i lettori più esigenti che non trovano nulla tra le offerte degli editori tradizionali, perchè magari amano storie più sperimentali o di nicchia su cui i Big Six non si sentono di investire.

Personalmente sono ancora in rosso, ma non prevedevo di guadagnare dal primo anno. Come dice il guru dell’autopubblicazione in formato elettronico Joe Konrath, un ebook è per sempre. Molti autori pubblicati tradizionalmente stanno facendo riuscire lavori andati fuori stampa in formato elettronico, o hanno ripreso serie interrotte dall’editore tradizionale perchè “non vendeva abbastanza”. Quindi pure io avanzo imperterrita e decisa. Prima o poi i miei 5000 lettori anglofoni (sparsi in tutto il mondo, su 7.000.000.000 trovarne 5.000 con i miei gusti non dovrebbe essere poi così difficile…) mi troveranno. Uno alla volta, coltivato con uscite regolari finchè non si sparge la voce…

29/09/2011

Il blocco dell’oratore

Filed under: dissertazioni — Barb65 @ 09:00
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O forse del chiacchierone?  Boh. In inglese è Talker’s Block. Un post su WordPress inglese dice che non abbiamo blocchi sulle chiacchiere, pertanto non dovrebbe esistere neanche il blocco dello scrittore.

Mi si consenta di dissentire. Personalmente non conosco il blocco dello scrittore, ma quello del chiacchierone o oratore mi perseguita! :-D Posso passare intere giornate senza parlare salvo saluti e altre amenità, odio parlare in pubblico e odio essere al centro dell’attenzione. Donna di poche parole? Forse.

Ma non passo un giorno senza scrivere, diario, blog, email, appunti, storie, quello che è. Non posso calcolare il numero di parole o battute perchè spesso scrivo a mano, comunque scrivo.

Scrivere è l’aria che respiro. Parlare mi soffoca. Ecco perchè odio il telefono e adoro internet – meglio chattare (battendo con dieci dita sulla tastiera) che usare la bocca! ;-)

Va be’, meglio che lavoro sullo sblocco del 5° chakra, così forse riesco a esprimermi anche oralmente…

(rielaborazione del post sul blog inglese di ieri, dove c’è il link all’articolo di WordPress)

28/09/2011

Fotomodelli e fotoromanzi

Filed under: dissertazioni — Barb65 @ 14:39
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L’altro giorno cercavo nuovi modelli per le mie copertine e ho impostato la ricerca sulle immagini  di Google. A parte i top model anni 90 quali David Boals e  Markus Shenkenberg, mi sono ricordata che il modello di un vecchio disegno della storia originale (datata 1983) era un attore di fotoromanzi.

Negli anni 80 leggevo Ragazza In, Cioè, Katiuscia, poi ho scoperto i fotoromanzi Lancio (tutti a colori!) e ho continuato a leggerli per tutta la decade. Ce li ho ancora, ma prima di mettermi a scannerizzare vecchi giornali (o ritagli di fotine) ho deciso di continuare la ricerca sulle immagini di Google.

Il primo nome è risultato mort nel 96, il secondo (vincitore del concorso di Ragazza In “Cerchiamo il sosia di Miguel Bosè” – stiamo parlando del 1980) sembrava scomparso, ma scendendo sulla pagina dei risultati l’ho trovato… su un sito in spagnolo!

Un post spagnolo sugli attori di fotoromanzi italiani degli anni 70/80?! Non che ci sia molto testo, che c’entra, ma l’ho aggiunto ai preferiti per amore di rimenbranza… “Ah, sì, quello! Uh, guarda, c’è pure quella!” eccetera… bella passeggiata sulle vie della memoria! :-)

Chissà se esistono ancora i fotoromanzi. L’unico giornale sopravvissuto al 20° secolo mi sembra Cioè e una delle sue attrici di fotoromanzi ora è in politica – ma mi sa che solo io quando vedo i suoi manifesti sotto elezioni sogghigno e ripenso a quei ritagli anni 80 con la sua faccetta in bianco e nero! ;-)

05/09/2011

disclaimer x aspiranti sceneggiatori

Filed under: dissertazioni — Barb65 @ 14:03
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Caro/a Aspirante,

sono contenta che qualcuno continua a leggere il mio abbandonato blog italiano! ;-)
Per quanto MI riguarda:
1) NON sono laureata in niente
2) sono autoditatta sia nella scrittura che nella sceneggiatura
3) i miei “studi” su come formattare una sceneggiatura eccetera si sono svolti per lo più online
4) scrivo in inglese perchè come scrittrice in questo paese del cavolo non ho futuro, la mia prosa non è abbastanza letteraria per i nostri illustri editori.
Perciò nel 2001 ho cominciato a scrivere sceneggiature in inglese, poi ho recuperato sufficiente coraggio (nonchè conosciuto un gruppo di scrittori anglofoni qui a Roma) per tornare al mio primo amore, la prosa. Adesso sono un’autrice indipendente anglofona alla conquista del Kindle! :-)
I fumetti li ho sempre fatti sia in italiano che in in inglese dagli ormai lontani anni 90… l’ultima sceneggiatura l’ho scritta nel 2009, ultima Screenwriting Expo quella di ottobre 2008. Ho rinunciato alla conquista di Hollywood perchè mi piace mantenere il controllo sulle mie storie – e col cinema non è possibile. Anche se riesci a far leggere il tuo spec script a qualcuno, 1) se anche lo comprano lo fanno riscrivere a qualcuno di loro fiducia e 2) serve solo da “sample” per cui poi ti ritrovi a riscrivere le sceneggiature altrui. Ora, io sono quella che non ha il tempo di scrivere tutte le storie che le passano per la testa, figurati se ho voglia di perdere tempo sulle storie altrui! ;-)
Quindi, che posso dirti…  per scrivere una sceneggiatura, secondo la mia modesta opinione, basta trovare un testo su come si formatta e basta. Purchè la storia sia chiara…
Posso consigliarti il corso di sceneggiatura online di Gianfranco Manfredi (la Barbara di Corsi e Concorsi giù in fondo sono sempre io) anche se lui di formattazione non parla. E non sono sicura di come vogliono le sceneggiature in Italia perchè, per l’appunto, non mi sono minimamente interessata al mercato nostrano (megalomane, io!).
Altro non so dirti… spero di essere stata comunque utile!

05/08/2011

ebook in italiano

Filed under: dissertazioni,i miei progetti — Barb @ 11:24
una mia amica su FB mi ha scritto (con link allegato):
potresti iniziare a pubblicare in italiano?

www.rockshock.it

Nascono gli ebook di RockShock. E tu? Hai un libro nel cassetto? Vuoi pubblicarlo con noi? Vuoi far diventare il tuo libro un ebook distribuito su tutte le principali librerie online?
 
mia risposta:
non finchè nasce Kindle Italia… e c’è prima Kindle India a gennaio (anche perchè Amazon Italia è neonato…)! ;-) Anche Smashwords accetta libri in italiano, comunque, sono io che non ho nè tempo nè voglia di tradurre… :-D   non ho bisogno di un distributore italiano finchè scrivo in inglese e anche se decidessi di scrivere di nuovo in italiano, posso sempre usare i distributori che ho adesso (vedi Lulu, che sono registrata sul .com invece che .it e lì qualcos in italiano c’è). Smashwords offre più formati di Edizioni RockShock, perchè è partner anche di altri distributori oltre Apple (ePub) e Amazon (mobi/kindle).
 
Forse sono un po’ contorta nella suddetta, quindi cercherò di elaborare. Probabilmente sono bravissime persone e aiuteranno chiunque vuole pubblicare un ebook senza prendersi la briga di studiare il manuale di formattazione di Smashwords (che è in inglese, per carità, ma non è niente di trascendente…) o le istruzioni del Kindle.
Per quanto mi riguarda, io sono già lanciata su piattaforme estere  dove c’è sempre e  comunque l’opzione lingua, quindi quando e se avrò il tempo di tradurre in italiano i miei scritti, già so dove fare l’upload. Senza dover aspettare i tempi di produzione di una casa editrice (dato che così si presentano i suddetti). Ormai ci ho preso gusto a fare l’autore indipendente e decidere quando e se fare uscire qualcosa di nuovo, non ho intenzione di aspettare i tempi biblici dell’editoria italiana o anglofona! ;-)
Spero di essere stata chiara… buona scrittura!

29/07/2011

mah

Filed under: dissertazioni — Barb65 @ 17:46
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Mi fa piacere ricevere 300 visitatori in 3 giorni per aver postato le mail che girano… è dunque un buon metodo il mio, quello di “rendere pubbliche” queste mail che vagano nelle nostre caselle e che i nostri amici girano a tutto spiano (perchè “non si sa mai”, fosse vero)?

Praticamente tutte le mail di avvisi vari si sono rivelate leggende metropolitane – a volte usando nomi di persone vere che poverine si trovano messe in mezzo non si sa se per uno scherzo di qualcuno o cosa. Come ho aggiunto nel disclaimer, parrebbe che c’è un sito dove si può controllare se queste catene di S.Andrea sono bufale o no.

Credo che continuerò nella mia missione di postare qui tutte le mail che ricevo e che non ho intenzione di rigirare (una cosa che non ho mai fatto, cari amici, quindi è inutile che continuate a mandarmele, haha) e lascio il disclaimer in evidenza così poi siete liberi di commentare se è una bufala o no. E intanto dovrei proprio spammare i miei amici troppo creduloni con questo post… :-D

Non si sa mai… dovessimo tutti imparare qualcosa… Anzi, aggiungo il Disinformatico – Serivizio Antibufala nel blogroll e levo l’evidenziazione del disclaimer, va’!

20/05/2011

disclaimer

Questo NON è un blog di informazione. E’ il mio (molto ignorato) blog personale. Le cose ricevute via mail che copincollo sono solo quelle: cose ricevute via mail. Non ho il tempo di passare da qui per controllare se sono bufale o no. E’ il mio modo di interrompere le catene di S.Antonio elettroniche: invece di spammare altri amici, le copincollo qui. Non per informare o ricevere sagaci commenti tipo “controlla le fonti”. NON sono una giornalista (mi è bastato l’anno in cui ho lavorato in quell’ambito per tutta la vita). NON vi sto spammando con copincolla e inoltra a tutta la lista, se siete qui è perchè ci siete venuti di vostra iniziativa. Perciò è inutile che brontolate o puntualizzate, nessuno vi ha chiesto niente nè vi ha spedito una leggenda metropolitana pensando di farvi un favore. Vi ringrazio per le informazioni, ma questo NON è un blog informativo. Nemmeno le cose di scrittura che ho postato (nonostante siano testate sulla mia pelle) vogliono insegnare niente. Al massimo posso informare sulle mie attività, che però sono al 90% in inglese e pertanto inutili per questo blog. FINE DISCLAIMER

16/05/2011

Linus maggio 2011

Filed under: dissertazioni — Barb65 @ 14:36
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sottoscrivo in pieno…

28/04/2011

notizie dal Giappone

Filed under: dissertazioni — Barb @ 14:23
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ho finalmente ricevuto una mail da Masayo. Sta bene, MA…

- la loro vita è cambiata dopo il terremoto e lo tsunami. Le scosse (minori) continuano…

- non è stata colpita dallo tsunami, ma il disastro nucleare equivale a quello di Chernobyl – che ve lo siete scordato? Ne paghiamo ancora le conseguenze, 25 anni dopo…

- il governo vieta l’utilizzo dell’elettricità per tre ore al giorno perchè hanno cali di energia: tre ore al giorno senza computer, luce, frigorifero, treni, e sta per arrivare l’estate, dove senza aria condizionata non campano.

- subito dopo il terremoto avevano problemi anche a trovare il cibo, dato che le fabbriche erano tutte su a nord…

Le cose stanno migliorando lentamente, ma hanno ancora bisogno di aiuto. Il mio modesto contributo è sempre quello di girare a lei tutti i guadagni del nostro fumetto, che è in inglese, ma sono appunto fumetti, i disegni dovrebbero aiutare a capire la storia! ;-) Se interessati, lo trovate qui.

Riguardo al nucleare, sveglia, mondo! Lascia perdere questi giocattoli pericolosi adesso! Prima che i depositi di scorie in America esplodano e facciano effetto Spazio 1999 con la Terra al posto della Luna sbalzata dalla sua orbita – se siamo fortunati finiamo contro il sole, sennò vaghiamo nello spazio finchè non si esaurisce l’atmosfera. In entrambi casi “morte certa!” come dicono in Labyrinth. Quindi smantelliamo tutto e subito prima che sia troppo tardi. Il messaggio l’ho scritto anche in inglese (anche se esce domani sul blog inglese), speriamo che si sveglino un po’ tutti…

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