Barbara mente creativa

05/05/2012

Cinema di oggi

Filed under: cinema,lettura — Barb @ 09:14
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E’ ben nota la creatività delle distribuzioni cinematografiche italiane nel ribattezzare i film stranieri con titoli improponibili che non c’entrano niente con l’originale. Peggio che mai quando a film americani ridanno un titolo in inglese che non c’entra nulla con l’originale (ben noto il caso anni ’80 di Vision Quest ribattezzato Crazy For You solo perchè conteneva la canzone dell’allora astro nascente Madonna – che poteva pure aiutare nel lancio, ma in realtà dava un’idea sbagliata del film).

E’ ben noto anche che evito di andare a vedere film stranieri al cinema (il che significa che non ho messo piede in un cinema romano dal novembre 2010 quando ho visto Il mio nome è Khan al Nuovo Olimpia), ma in edicola tengo sempre d’occhio i DVD in uscita… e stamattina ho trovato La notte non aspetta 2 – strade violente, presentato come “il seguito di La notte non aspetta“. EH?!?!?!?! Urge consultare San Google!

Pure in cofanetto doppio??? OK, grazie Wikipedia per la spiegazione. (Comunque sempre notevole la creatività nel “sottotitolo” perchè gli italiani non sanno qual’è Motor City, neanche i proprietari di macchine Ford, immagino…). Va bene, stavolta è colpa proprio degli americani, ma come pensano di vendere come sequel un film ambientato in un altro posto, non tratto da un racconto e con diversi interpreti e regista? Mah.

Si è capito perchè ho lasciato perdere la conquista di Hollywood, vero? Poi si lamentano della carenza di sceneggiatori. Ma faranno la fine degli editori tradizionali, quando i filmmaker cominceranno a girarsi i film da soli e metterli su YouTube. Prima la musica, poi l’editoria e alla fine il cinema. La rete cambierà il mondo, togliendo il potere ai pochi che per ora hanno il monopolio in questi campi.

E i consumatori (lettori, amanti della musica o del cinema) finalmente potranno leggere, ascoltare o vedere quello che vogliono, senza dover sottostare alle regole delle multinazionali dietro a ognuna di queste arti (e ogni multinazionale ha un ramo in ognuna), scoprendo artisti veri che “loro” (che vogliono solo fare tanti soldi tutti insieme) non lasciano entrare.

A meno che non siano tutte pecore che continuano per la loro strada senza guardare più in là del proprio naso… Cosa che è venuta fuori in discussioni sugli e-book, da cui si deduce che i titolari di tablet/e-reader/smartphone eccetera si rivolgono solo al loro “gestore” e non guardano più in là. Penso di essere l’unica possessora di Kindle che compra quasi tutti gli e-book su Smashwords (salvo quelli degli autori cretini che danno l’esclusiva a Amazon, che tra l’altro è pure più cara, sia per l’autore che per il lettore)…

Va be’, che io sono una pecora nera fuori dal gregge si sa. Leggo indifferentemente su Kindle e su carta, ascolto indifferente musica in MP3 o CD, compro quasi esclusivamente DVD all’estero e viaggio. Meglio che smetto di dissertare e vado a rileggerre il prossimo romanzo che uscirà in settimana, va’. Prossimo annuncio – nuova uscita! :-)

16/02/2012

considerazioni

Filed under: cinema — Barb @ 10:56
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Risparmio i commenti sulla neve a Roma – io adoro la neve, e l’inverno, ma non in posti dove non ci sono abituati e non si sanno organizzare – per meditare sui DVD italici e relativi sottotitoli.

Come è noto ho preso gusto a guardare i film sottotitolati. Forse meno noto, sono della generazione che guardava Guerre fra Galassie e ero innamorata di Ayato. Quindi quando su una bancarella “tutto a 3 euro” ho trovato il DVD di The Promise con Hiroyuki “Ayato” Sanada, l’ho preso senza neanche guardare di che parlava! ;-)

Ora, sempre per la mia mania dei sottotitoli, ho deciso di guardarlo in versione originale, anche se in realtà è un film cinese e quindi con audio in mandarino (che so esattamente quanto il giapponese, anzi, di meno, perchè qualche parola di giapponese la so, di cinese proprio no). I sottotitoli in italiano c’erano, quindi non era molto diverso dal guardare un film in Hindi coi sottotitoli in inglese.

Peccato che ogni tanto i personaggi parlassero e sotto non comparisse nulla. Niente che potesse impedire la comprensione della storia, ma i sottotitoli mancanti erano irritanti. Forse prima o poi lo riguarderò doppiato, ma sinceramente anche solo il trailer in italiano mi ha dato un po’ fastidio… lo so, sono strana! :-(

Comunque è un bel film fantasy, con parecchia computer grafica e ovviamente arti marziali, però belle immagini, bei costumi e ho ritrovato quella cosa di inquadrare i piedi che pensavo fosse solo giapponese (vista nei live action di Nana, e ancora prima nei disegni della mia amica Masayo Tanaka, quando ancora disegnava le mie storie), ma evidentemente è estesa a tutta l’Asia con gli occhi a mandorla! :-)

A parte il prezzo, comunque, mi è di nuovo passata la voglia di comprare DVD in Italia, dato che le versioni italiane sono sempre in qualche modo difettose (a volte non hanno nemmeno l’audio originale – per film americani…)! :-(

15/11/2011

Tintin

Filed under: cinema,fumetti — Barb65 @ 16:45
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Siccome ne parla pure il buon Michele R.Serra su Linus di questo mese e siccome sono cresciuta a baguettes e BDs, ho deciso di esprimere la mia opinione in merito! :-)

Anche la mia opinione si limita al fumetto perchè non ho nessuna intenzione di andare al cinema a vedere la versione animata di un fumetto che manco mi piaceva. Ne ho tre numeri (acquistati negli anni 70 in terre francofone): il famigerato “Tintin in Congo” – dove ho allegato un articolo sulla polemica del razzismo, ma penso di avere comunque la versione “post guerra” indicata dal sig.Serra – Il segreto del Liocorno e Tintin e i Picaros (traduzione letterale della sottoscritta dei titoli francesi).

Tintin non mi piaceva perchè, come Topolino, vince sempre. Io ho sempre preferito Paperino che perde QUASI sempre. E Tintin non era neanche spiritoso come Asterix e Obelix o simpatico come i Puffi (pure lì ho qualche volume storico – prime edizioni degli anni 70 – e molte ristampe, e le due collezioni sono quasi complete). Mai mi verrebbe in mente di aggiungere alla mia collezione di Tintin. Se proprio devo aggiungere a qualche collezione di BD anni 70, meglio Lucky Luke.

Questa ovviamente è la MIA opinione, ma il sig.Serra giustamente si interroga: cosa può renderlo interessante nel 2011 – quando già negli anni 70, aggiungo io, era poco interessante? Come ha raggiunto ‘sto stato di culto da convincere Jackson&Spielberg a farne una versione cinematografica? Cronica mancanza di idee a Hollywood?

Ai posteri l’ardua sentenza…

12/11/2011

Ancora Bollywood

Filed under: cinema — Barb65 @ 09:00
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OK, i sottotitoli in italiano non ci sono, ma DEVO parlare di Kites! :-D

1) nonostante la colonna sonora non mi sia piaciuta particolarmente, ho finalmente capito perchè Hritik Roshan è definito “Silvester Stallone, Brad Pitt e Michael Jackson in una sola persona” (la parte Stallone/Pitt era evidente, la parte Jackson… vedere per credere! ;-) );

2) c’è anche Kabir Bedi, 30 anni abbondanti dopo Sandokan, che è sempre un bel vedere, soprattutto per i nostalgici come me;

3) la messicana Barbara Mori è molto carina e il film è un misto di inglese, hindi e spagnolo (un po’ come Babel, che ignoro come sia doppiato) – un film indoppiabile per l’italico popolo che non può leggere i sottotitoli (analfabetismo di ritorno? ;-) ).

Per quanto mi riguarda, ormai sono così abituata ai film sottotitolati che probabilmente mi farà strano vedere il prossimo film italiano senza avere niente da leggere! ;-) Che poi, se prendo i DVD e vedo che ci sono, che so, i sottotitoli in inglese, li “accendo” per controllare come hanno tradotto, così prima o poi posso consigliare qualche film italiano anche agli amici stranieri – e soprattutto gli Americani che sono fermi a Fellini e Benigni (solo per via dell’Oscar, se non seguono gli Oscar, anche “Benigni, chi era costui?”)! :-D

02/08/2011

Bollywood con sottotitoli in italiano

Filed under: cinema — Barb65 @ 14:06
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Finora solo questi due hanno anche i sottotitoli in italiano.

 

Remake di “Un bacio prima di morire” (versione con Matt Dillon) riveduto e corretto.

 

Tra i “multiple languages” indicato nella sezione “subtitles” è incluso l’italiano…

Spero di essere stata utile! :-)

30/07/2011

DVD Umrao Jaan

Filed under: cinema — Barb65 @ 08:57
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Poichè al contrario di Darr, questo ha anche i sottotitoli in italiano, tanto vale farci un piccolo post. Umrao Jaan è la seconda versione cinematografica di un libro. Una mia amica indiana mi ha detto di prendere l’originale dell’81, ma troppo tardi, ormai avevo già preso l’ultima versione con Ash e il maritino… però visto che nella precedente versione c’è Rekha che ho apprezzato molto in Kamasutra di Mira Nair, forse andrò a recuperarlo…

Dunque, anche qui si parla di una cortigiana, ma Umrao è molto più passiva di Maya (Indira Varma di Kamasutra). Mentre Maya combatte per il suo amore, Umrao lo lascia andare…  che con gli occhioni di Aishwarya Rai può anche essere una bellissima immagine, ma a livello di storia molto meno soddisfacente per la sottoscritta (che già a suo tempo aveva paragonato Christine della Maschera di Ferro a Angelica – due classi completamente diverse nel trattare con Luigi XIV! ;-) ). OK, è tratto da un libro, quindi magari il libro era così, ma, appunto, preferisco la versione di Mira Nair della cortigiana! :-)

Comunque è un bel melodrammone strappalacrime, anche se a questo punto preferisco Devdas, di cui mi piace di più anche la colonna sonora… Per non parlare di Chandramuki (Madhuri Dixit) che è una cortigiana molto più sveglia e sensibile di Umrao! ;-) Anche Devdas è un remake e tratto da un libro che io sappia… forse prima o poi dovrò cercarmi i relativi libri, anche se sono media così diversi che in genere nella mia immaginazione vince la prima versione che vedo/leggo – ovvero se vedo prima il film preferisco il film, se leggo prima il libro/fumetto, preferisco il libro/fumetto…

Qualcuno ha idea di quando esce il prossimo numero di Bollywood Magazine??

27/06/2011

Bollywood weekend

Filed under: cinema — Barb @ 07:42
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Grazie a un simpatico virus che mi ha bloccato il PC sabato (e a tutt’ora non riesco a reinstallare la stampante, nonostante vari tentativi, grrr), ho potuto “lavorare” meno del solito (la domenica soprattutto dovrei leggere gli altri partecipanti di Six Sentence Sunday, ma lo farò oggi…) e guardare ben due DVD della pila che non cala mai (e ne mancano 3 che sono ancora in viaggio, sigh).

Ho approfittato del fatto che i Dhoom sono due e li ho guardati entrambi. Dhoom 1 è simpatico e divertente e si ispira a vari film tipo Point Break, Ocean’s 11, Speed e il francese Cash - il tutto in salsa indiana, ovviamente, con musica discotecosa da sballo! :-D Dhoom 2 conferma quello che avevo pensato quando ho letto l’articolo su Hrithik Roshan sul n.1 di Bollywood Magazine: BONAZZO!!!!!! Osservate, donne! (uomini, guardate “Dhoom Again 2” e ci troverete anche la splendita Aishwarya Rai…)

Peccato che 1) è sposato 2) è troppo giovane per me e 3) in Jodaa Akbar ha dei baffetti da sparviero che probabilmente rovineranno la contemplazione, sigh. Comunque Dhoom 3 è per il prossimo anno, e per ora vedo confermati solo i due poliziotti, Jai (Abishek Bachchan) e Ali (il simpatico Uday Chopra) – sono una bella coppia… di citrulli come dicevano in Labyrinth! ;-) (Non è vero, sono molto simpatici…)

Attendiamo fiduciosi! :-)

28/05/2011

Bollywood

Filed under: cinema — Barb65 @ 09:40
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Intanto occhio alle edicole, che Ciak dovrebbe far uscire Il mio nome è Khan questo mese. Come ho già detto, Shah Rukh Khan è perfettamente all’altezza dei vari DiCaprio/Hoffman/Penn o chiunque altro abbia recitato in parte da autistico senza esserlo. Perciò da non perdere.

Poi sempre in edicola ho trovato già il mese scorso (ma c’è scritto “maggio” sopra) Bollywood Magazine (e il nuovo numero ancora non si vede, comunque questa è una “recensione” del n.1 con Shah Rukh in copertina). Mi sa che mi sono trovata un altro mensile! ;-) Sul primo numero si parla di tutte le star che già conosco più qualcuna che ancora non ho esplorato, quindi sono finalmente andata su Amazon a ordinare qualcosa dalla mia lista di film di Bollywood che sta lì da mesi. Sono quasi tutti titoli di Shah Rukh o Aishwarya “Ash” Rai (e penso che, dopo aver visto i trailer e in attesa di vedere i film, aggiungerò Hrithik Roshan alla lista dei “bonazzi” da tenere d’occhio, anche se è nato negli anni 70! :-D ). Il loro sito non dice molto per ora e ho dato solo un’occhiata alla pubblicizzata (sulle loro pagine) Popcorn TV, segnandomi i titoli dei (per ora pochi) film di Bollywood disponibili – ma non amo molto vedere film sul computer.

Buona lettura!

26/04/2011

DVD Swing vote

Filed under: cinema,dissertazioni — Barb @ 11:06
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Ieri ho guardato questo film del 2008 su come il voto di  un unico americano (coglione e incosciente) può far eleggere il loro presidente – e meno male che ha una figlia undicenne sveglia e con coscienza civile. Film pensato nel 2005 durante la campagna di Bush e guardato nel giorno giusto in cui ho fatto incazzare un amico che mi augurava “Buon 25 aprile”. Per me al massimo era Pasquetta, mai festeggiato il 25 aprile se non stando a casa e/o risparmiando giorni di ferie (le due settimane del 25 aprile e 1° maggio sono fantastiche per questo)! ;-) Che poi sto pure leggendo il numero di aprile di Linus, quindi da Pasquetta è diventato di nuovo il 25 aprile, credo. Mah. La mia coscienza politica è inesistente, visto che sto aspettando che il pagliaccio se ne vada a quel paese e cadano le frontiere (ma sul serio, non come nella comunità europea che adesso se vai in Inghilterra con la carta d’identità ti guardano storto perchè vogliono il passaporto). Chi ha inventato la politica non ha fatto un favore all’umanità, ma tant’è. Pare che alcuni senza un leader da seguire non sanno che fare della loro vita e del loro cervello. Speriamo che tutto ciò cambi al più presto.

Riguardo al film, è consigliato per vedere l’altra faccia dell’America, quella che in genere a Hollywood non fanno vedere. Non c’è la classe media in America, proprio come sta sparendo da noi perchè li seguiamo come deficienti. E poi Kevin Costner contro-ruolo sta bene, è una commedia e la bambina è bravissima. E c’è il compianto Dennis Hopper nell’unico ruolo di buono della sua vita, probabilmente, nel commento ha detto che non vuole rinunciare a fare il cattivo! ;-) Non sono andata su IMDB a vedere se ha fatto altri film dopo questo.

Ho visto anche Shrek 4, reboot della serie (ma anche l’ultimo) che ha ritirato un po’ su la sbarra con una simpatica alternativa. E ho letto un manoscritto di romanzo, e lavorato alla graphic novel e al romanzo storico. Alla faccia delle vacanze. Pasqua con chi vuoi, no? Il mio eremo è perfetto per questo! :-D

10/01/2011

About Elly

Filed under: cinema — Barb @ 09:00
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Ho preso in edicola il DVD uscito con Ciak, dato che era sulla mia lista dei film da vedere. Prima o poi me lo vedrò anche in versione originale (non parlo persiano, ma sono curiosa), per ora mi limito alla prima impressione.

Forse lo chiamano thriller, io lo chiamo horror psicologico. Povera Ellie, avrei ammazzato i suoi stupidi “amici”. Forse perchè sono circondata da persone del genere, che mettono la famiglia innanzi tutto, però poi si scannano tra loro. Eppure vogliono che tutti facciano come loro, sposarsi e figliare.

Quando capiranno che ciò che rende felice una persona o un gruppo non è necessariamente la felicità di tutti, non sarà mai troppo tardi. Il film è iraniano, i personaggi giurano sul Corano, ma io concludo con un pezzo del Vangelo di Matteo  traduzione interconfessionale regalatami da don Carlo per la mia cresima nel 1979:

Allora i suoi discepoli gli dissero: “Se questa è la condizione dell’uomo che si sposa, è meglio non sposarsi.”

Gesù rispose: “Non tutti capiscono questo insegnamento; lo accolgono soltanto quelli ai quali Dio dà la capacità di farlo.

Vi sono diversi motivi per cui certe persone non si sposano: per alcuni vi è un’impossibilità fisica, fin dalla nascita, altri sono incapaci di sposarsi perchè gli uomini li hanno fatti diventare così; altri, poi, non si sposano per servire meglio il regno di Dio. Chi può capire, cerchi di capire.”

Ecco, io sono una di quegli “uomini” che non si sposano. Per quale motivo, lo lascio decidere a voi tra quelli menzionati qui sopra. Non rompete con le vostre pretese di vedere tutti accoppiati e figliati.

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