ma, tipo, prima di subito. Dovevano piantarla ieri. Ma continuano. Va be’.
Quindi, ehi, tu, scribacchino, smettila immediatamente di scappare – è la tua storia e la tua carriera, perchè corri nell’altra direzione?
Ti sei fermato a riprendere fiato, bravo. Adesso torna alla penna, alla tastiera, a qualsiasi mezzo usi per scrivere. Smettila di trovare scuse per NON scrivere.
Smettila di copiare lo stile altrui, va bene solo se stai imparando, ma poi trova la tua voce.
Smettila di preoccuparti che poi ti ritrovi colla gastrite nervosa come me. Alcune cose non si controllano. Accettale e buttatele alle spalle.
Smettila di sbrigarti, ma anche di aspettare. Ossimoro? OK, elaboro: smettila di aver fretta di pubblicare e smettila di aspettare che qualcuno ti pubblichi. Piuttosto muoviti (con calma) verso l’autoproduzione.
Smettila di pensare che dovrebbe essere più facile, che basta pagare pagare per pubblicare o andare a letto con qualcuno per vedere il proprio libro stampato con un marchio sopra. Il lettore medio non riconosce i marchi. Fattelo da solo, usa un POD come Lulu che non ti costa migliaia di euro, a Fai Da Te – chi fa da sè fa per tre e si serve meglio di un re.
Smettila di trovare tutte le scuse per non scrivere il prossimo libro. Inutile intasare i tuoi amici, il tuo Twitter, il tuo Faccialibro con “compra il mio libro!”, vai a scrivere il prossimo che sarà sicuramente meglio e mi proverà che se un vero scrittore.
I veri scrittori scrivono, non perdono tempo con altre cazzate.
Smettila di maltrattare il tuo corpo e muovilo ogni tanto – una bella passeggiata tonifica i muscoli e schiarisce le idee. Magari quel blocco dello scrittore se ne va dopo una sudata.
Smettila di lamentarti e dare la colpa agli altri. E’ la TUA carriera. Mettiti al timone e dirigila dove vuoi. Controlla ciò che puoi controllare (tipo quante storie scrivere) e lascia perdere il resto (nessuno sa se, quando e quanto venderanno, soprattutto se NON le scrivi).
Smettila di soffermarti sui tuoi errori. Mai sentito dire “sbagliando s’impara?” E buttati ogni tanto, cos’è questa paura del rischio?
E soprattutto smettila di “scrivere per il mercato”, seguire le mode e preoccuparti di cosa fanno gli altri. Scrivi ciò che ti sta a cuore, o rischi di arrivare fuori tempo massimo o diventare il clone di qualcun altro.
Potrei continuare, ma per oggi basta. Non ho voglia di discutere di editoria, ebook, marketing e quant’altro. Ho un romanzo da finire, io.
Buona scrittura!
Spesso le parole vanno via da sole. Come i pensieri. Attimo per attimo. Come un mandolino scordato, o un pianoforte azzoppato. Spesso le fantasie si intrecciano alla realtà , indistinguibili le une dall’altra, per chi è troppo attento all’aria che respira. Spesso il consiglio che ti senti di dare è perchè vorresti che qualcuno lo desse a te, e con tutte le tue forze speri di aver ragione . Spesso ti accorgi di stringere le braccia su te stesso , sognando un corpo caldo e dolce . Ecco , allora è il caso di accettarsi per quel che si è : piccolo povero piagnucoloso essere immondo . Ignavo artefice di una vita amebica(?) .Quando ti renderai conto che il tempo non esiste in nessun’altra dimensione se non in quella del tuo presente, avrai raggiunto l’inutile finale consapevolezza.
Grazie per le tue non per me parole. Le reputo sanamente mie proprio perchè so che non erano indirizzate a me . Indipercui le apprezzo per la loro “universaliità”.
Commento di Bruno — 12/01/2012 @ 14:27 |
I veri scrittori scrivono, non perdono tempo con altre cazzate…. va bene, pero alcune volte crepano di fame
e poi…. c’e questo maledetto writer’s block… oppure le grande idee ti vengono quando stai guidando la macchina e quando arrivi a casa sono spariti… sciolti in aria. ahhh, hai visto questa lecture by Elizabeth Gilbert? http://www.youtube.com/watch?v=86x-u-tz0MA
Commento di Ina &hersecretbollywoodlife — 17/01/2012 @ 14:44 |
… crepavano di fame! Benvenuta nel 21° secolo!
Forse prima o poi anche gli scrittori italiani si accorgeranno del fermento che c’è su internet e con gli ebook… e forse prima o poi i lettori italiani si accorgeranno degli ebook… e forse prima o poi il mondo cambierà! 
It’s the end of the world as we know it (and I feel fine)!
Commento di Barb — 17/01/2012 @ 16:25 |
Bello. Ho come il sospetto che Qualcuno ti ha fornito qualche spunto
Commento di fulviothecat — 09/02/2012 @ 12:52 |
libera reinterpretazione e traduzione: http://terribleminds.com/ramble/2012/01/03/25-things-writers-should-stop-doing/
Commento di Barb65 — 09/02/2012 @ 15:42 |
Un po’ mi pensavi, daiiiii :p
Commento di fulviothecat — 09/02/2012 @ 17:39
cerrto che ti pensavo… ma per una volta non citavo il mio solito guru (che tu sai bene chi è)!
Commento di Barb65 — 09/02/2012 @ 17:51